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Le due torri (Lucas)

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Alla Vittoria Per la morte di Napoleone Eugenio
Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta The Oxford book of Italian verse


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Asinella

I
O d’Italia dal cuor tra impeti d’inni balzai

Quando l’Alpi di barbari snebbiarono
          E su ’l populeo Po pe ’l verde paese i carrocci
          4Tutte le trombe reduci suonavano.

Garisenda

          Memore sospirai sorgendo e la fronte io piegai
          Su le ruine e su le tombe. Irnerio
          Curvo tra i gran volumi sedeva e di Roma la grande
          8Lento parlava al palvesato popolo.

Asinella

          Bello di maggio il dì ch’io vidi su ’l ponte di Reno
          Passar la gloria libera del popolo,
          Sangue di Svevia, e te chinare la bionda cervice
          12A l’ondeggiante rossa croce italica.

Garisenda

          Triste mese di maggio, che intorno al bel corpo d’Imelda
          Cozzâr le spade de i fratelli e corsero
          Lunghi quaranta giorni le furie civili crollando
          16Tra ’l vasto sangue l’ardue torri in polvere.

Asinella

          Dante vid’io levar la giovine fronte a guardarci,
          E, come su noi passano le nuvole,
          Vidi su lui passar fantasmi e fantasmi ed intorno
          20Premergli tutti i secoli d’Italia.

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Garisenda

          Sotto vidimi il papa venir con l’imperatore
          L’un a l’altro impalmati; ed oh me misera,
          In Suo giudicio Dio non volle che io ruinassi
          24Su Carlo quinto e su Clemente settimo!