Lettere (Campanella)/Appendice/II. Proposizioni eretiche, gentilizanti, talmudistiche e zannesche

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II. Proposizioni eretiche, gentilizanti, talmudistiche e zannesche

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II. Proposizioni eretiche, gentilizanti, talmudistiche e zannesche
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II.

Proposizioni eretiche, gentilizanti,
talmudistiche e zannesche

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1. Dio non la fa da par suo quando castiga, ma solo fa da par suo quando perdona.

2. La beata Vergine è vapor di Dio essalante come parte piú pura, ed in Dio restò l’impura.

3. Cristo non ha pagato a Maria quanto li deve, né può estinguer il debito; e Maria ha dato piú a Cristo che non Cristo a Maria.

4. Cristo non sta contento in cielo per essersi partito da l’utero di Maria Vergine dove stava meglio; né la beata Vergine ha ricevuto ricompensa bastante da lui, anzi resta creditrice in infinito ed insolubile.

5. Criste audi nos voi dire: obedi nobis; e si dice con alteri[gi]a e comandamento.

6. La beata Vergine è un finito infinito, un’omnipotente debolezza, un mezzo Dio ed un mezzo uomo, Dio mediterraneo. Si può dir Dea, e un Dio creato, Dio zoppicante, Dio dimezzato, Dio fuoruscito di se stesso.

7. La beata Vergine è dello stesso ordine di Dio; e Dea deve nominarsi d[a] quello, da Cristo Cristessa, da uomo omessa, unigenita, primogenita.

8. La beata Vergine eccede li santi in infinito nell’amor di Dio. E si può dir Spirito santo senza eccezione, perché è spirata da le tre persone divine, e non amata ma Sanctus amor, anzi si deve chiamar Spirito santo e fiato di Dio, né si può negare.

9. La misericordia della Vergine è piú suave che in Dio stesso.

10. Nel Padre ci è la misericordia senza compassione, nel Figlio con compassione ma con giustizia, in Maria appassionata e senza giustizia.

11. Dio nel perdonare non è uno, e l’effetti del perdonare sono infiniti, ma nel castigare a pena è uno. [p. 415 modifica]

12. «Christe, eleiso» è un pregar tanto efficace che non può negar la grazia per lo debito indissolubile a Maria.

13. Il cielo dato a Maria non è vero cielo, ma improprio, imaginario, e cassa di cielo. L’utero di Maria è cielo proprio intellectuale.

14. Se fosser dui Dei, l’un facitor de le cose tutte, ed un altro facitor solo di Maria, questo di Maria saria migliore.

15. Cristo meritò a tutti noi l’unione ipostatica, ma fu meglio per noi che non ce la desse.

16. Cristo si lamenta che Dio col suo sangue salva solo i predestinati e lascia infiniti reprobati per defetto di grazia efficace.

17. Si dice solo a Cristo nella Trinitá «audi nos»; e per parentela i principi soleno torcer la giustizia, e Cristo nostro parente non è fuor di questa regola.

18. Dio se ne tien buono e si vanta con gli angeli che noi gli parliamo, e per questo giusto voi che li parliamo e non per esaudirci, ché giá ci avea esauditi.

19. La beata Vergine è mezzo Dio e mezzo uomo, un finito infinito, Dio creato, perché ha la sostanza umana senza le qualitá, e le qualitá divine senza sostanza.

20. Maria si fa emola del Padre Dio in comandare al Figlio e di piú li machina la caduta.

21. La beata Vergine è un ritaglio di Cristo.

22. Da Maria come da primo principio derivano tanti doni.

23. La virginitá della chiesa deriva da Cristo, quella di Cristo da Maria, primo fonte di questa puritá. Piú importa a Cristo la virginitá di Maria che la sua stessa. Se Cristo non fusse nato di vergine non saria Dio. Ogni virginitá dipende da Maria come da causa esemplare ed idea sossistente alla platonica effettiva e finale.

24. Quando Cristo glorificato mangiò il miele ecc., lo convertio in sua sostanza gloriosa.

25. Maria non ebbe angelo custode altro che Dio, se non forse a pompa, perch’é Maria non individuo, ma una delle cause universali della salute del mondo.

26. Maria ebbe il latte in bocca, non nelle mammelle come l’altre madri.

27. Quel che fecero gli apostoli predicando in particolari provincie ciascuno, Maria lo fe’ in tutto il mondo.

28. Cristo in croce donò a Maria san Giovanni per figlio: era [p. 416 modifica]san Giovanni una bestia intricata nelle spine di peccati e materia di vendetta, e pur Maria non lo sdegna; e del peccator è detto: «ecce filius tuus».

29. Maria amò piú gli uomini che non il proprio figlio infinitamente.

30. Son piú ammirabili gli attributi di Maria «virgo et mater» che di Cristo «deus et homo». «Descendit de coelis, idest de utero Mariae». «In principio Deus creavit coelum» si può intendere Maria etc. Maria, somma de l’universo, capo di tutti: quanto bene è in tutte le cose, è in Maria con infinito excesso.

31. Dir a Maria che preghi per noi, è dir che faccia che ci dia il Figlio quel ch’è sotto il dominio di lei.

32. Dio piú presto lasciaria d’ascoltar il suo trisagio che l’orazioni di Maria.

33. Maria è figlia de Tl’ossa di Cristo, e Cristo è figlio de la carne di Maria.

34. Quando il Padre produsse il Verbo, fe’ la predica di Maria: Maria è predica sossistente ed ipostatica; e però Cristo non la predicò, perché essa era predica e laude animata.

35. Il Padre sfogò la pienezza nel Figlio, il Figlio nello Spirito santo, lo Spirito santo non potendo sfogar dentro, sfogò fuori, per pagarsi di ciò nella beata Vergine che è suo spirito santo.

36. La beata Vergine sede a mensa con le tre persone divine come quarta persona, ed è trattata per tale.

37. La beata Vergine è imagine di Dio naturale e gli altri artificiale.

38. Maria è meglior che Cristo, quanto differentius quod ilio nomen hereditavit.

39. La beata Vergine è piú pura de la virginitá stessa e piú casta che la castitá stessa: è virginitá della virginitá per essenza, e l’altre per participazione di lei, o similitudine, come Dio è buono per essenza e le creature per participanza.

40. La virginitá di Maria è piú che la gloria di santi e del proprio corpo, e piú che l’impassibilitá, sottilitá, l’agilitá e la chiarezza, doti della gloria.

41. Inanti che Dio si facesse uomo, era un Dio di cui non ti potevi prevalere, e per trovarlo ti consumavi indarno.

42. La natura nostra si fa grata a Dio senza grazia giustificante.

43. La beata Vergine è composta di quattro parti di divinitá ed una di creatura infinitamente pura: operationes beatae Virginis sunt theandricae. [p. 417 modifica]

44. La beata Vergine è piú ammirabile che Cristo, infinita ed incompreensibile.

45. La beata Vergine se non ha dato a Dio la potenza creativa, ha dato l’esecutiva: perché è causa finale de tutte le creature e primogenita di tutte, e per lei Dio produsse il mondo per Maria, ma Maria con Dio fabricò il mondo e tutte le creature.

46. Maria fu causa ideale del mondo ab initio et ante secula.

47. Maria è Dio increaturito.

48. Maria ha dominio e proprietá sopra la salute degli uomini, e Dio prega a Maria che preghi per noi; Dio ha dato a Maria di sforzarlo.

49. Maria è fonte del battesmo, e da lei si derivano tutti i sacramenti.

50. Il zelo di Dio nella custodia di Maria ha mangiati e digeriti tutti gli attributi di Dio, ha divorato Dio, si mangiò Dio di natura, non solo il Figlio ma tutte le tre persone ha divorato.

51. Allo Spirito santo si dice con voce imperativa e con deprecativa: «Veni, sancte Spiritus», perché è suggetto a noi.

52. Da Maria vengono tutti i meriti, doni, grazie, prerogative, privilegi, ausilio, vocazioni, inspirazioni, li sacramenti e li desidèri buoni.

53. E piú degna e piú nobile Maria che la beatitudine.

54. Maria è Dea comandatrice di Dio e Dio è suggetto a Maria.

55. Maria è omnipotente non solo sopra le creature ma sopra Dio, e fa piú che li santi e che Dio.

56. Da Maria pende, come da vicaria ed imperatrice di Dio, la vita, la morte, la sorte, li regni, la nascita e ’l fine delle republiche, lo spiantare le nazioni, la libertá, la servitú ecc.

57. Sí come il Figlio è sapienza sossistente di Dio Padre e lo Spirito santo amor d’ambidui, cosí Maria è clemenza di Dio sussistente.

58. Maria merita il nome d’infinita per mille titoli ed è infinita.

59. Maria non solo meritò ma trasse, sforzò anche ad umanarsi; e s’obliga a distribuir li suoi doni; anzi la clemenza di Cristo vien da Maria, e però Dio si ha posto per legge il voler di Maria.

60. Maria avanza infinitamente simpliciter tutti i meriti ed azioni di santi. [p. 418 modifica]

61. Ci vol tutto un Dio a perdonar un sol peccato: dunque, come dicono i novaziani, per ogni peccatore e per ogni volta che pecca ci vol un Dio proprio e Dii innumerabili; e però Maria ci ha provisto di multiplicar tanti Dei quanti son i peccati, e può dire: un Dio mi donasti, cento migliara di milioni ti ho guadagnato.

62. È proposizion per sé in quarto modo: Dio ha misericordia, come Dio dioseggia ed il Signor signoreggia.

63. Maria è omnipotente e Dio omnipotente.

64. Piú fa Maria che Dio di beni al peccatore.