Libro della divina dottrina (Caterina da Siena - Fiorilli)/Indice dei nomi e delle cose notevoli
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INDICE DEI NOMI E DELLE COSE NOTEVOLI
Adamo — Sua disobbedienza ruppe la strada del cielo, 43. Peccò per compiacere alla sua compagna, 304. Conseguenze del suo peccato, 34, 35, 36.
affetto — Porta l’anima come i piedi il corpo, 50, 94, 174.
Agnese da Montepulciano (s.), 346, 347.
allegoria dell’albero, 82, 83.
— della chiave, 367.
— della cittá dell’anima, 328 — Sua guardia, sue porte, 328 — Suoi sportelli, 329.
— della cittá della povertá, 353 — Sua regina, ivi — Non teme guerra, non fame, non carestia, 354.
— della navicella degli ordini religiosi, 372 a 375.
— della vigna della Chiesa, 45 a 48.
— del ponte, 42 a 44 — Tiene dal cielo alla terra per l’unione della Deitá con la natura umana, 44 — Ha tre scaloni, 50; che raffigurano le tre potenze dell’anima, 104, 105, 109; e corrispondono a tre stati dell’anima, 106, 151, 166, 401 — Scalone primo, piedi: primo stato imperfetto, mercenario, 106 — Scalone secondo, costato: secondo stato perfetto, liberale, 106 — Scalone terzo, bocca: terzo stato perfettissimo, filiale, 106; che ha in sé due gradi di perfezione, 141; chiamati stati unitivi, 173, 174 — Questo ponte è murato, e le sue pietre sono le virtú, 52 — Levato in alto, non si partí dalla terra. Spiegazione di questa allegoria che dimostra il ponte non essere altro che la dottrina di Cristo, 55 a 57, 105 — Che modo ha a tenere l’anima per salire sul ponte, 102 a 105 — Chi sono quelli che passano di sopra, e quelli che vanno di sotto, 49, 60.
amore di Dio — È conseguenza del conoscere Iddio, 3 — Non deve aver legge né termine, 26, 27 — Di Dio e del prossimo è una stessa cosa, 15, 16 — È agevole, ed è la sola cosa che Iddio ci chiede, 105, 106 — Produce tutte le virtú, 40 — Amore imperfetto, 110, 111, 130, 131 — Amore filiale, 116 — Come vi si giunge, 112, 139 — Suoi segni, 140 — Sue opere, 147 — Felicitá che procura, 149 a 153 — Si trasforma nella cosa amata, 112 — Amore d’amicizia è strada all’amor filiale, 115, 116. — All’amore perfetto si giunge anche senza scienza, 286.
amore del prossimo — Deve uscire dalla dilezione di Dio, 12, 15 – È un debito che abbiamo, 12 – Ispira tutte le virtú, 15, 16 – Per ingratitudine non diminuisce, 148 – L’amore del prossimo deve essere disinteressato, 174 – Il prossimo deve amarsi in Dio; paragone del vaso bevuto nella fonte, 118, 119 – Segni dell’amore imperfetto, 119.
amor proprio — È come una nuvola che offusca la ragione, 7, 97 — È principio d’ogni male, 14 — Isola l’uomo, 102 — Attosca il mondo e la Chiesa, 253 — Da esso nascono la superbia e l’indiscrezione, 250 — Si uccide col coltello dell’odio e dispiacimento delle offese, 26.
amor proprio sensitivo, 13, 40, 61, 171, 268.
amore proprio spirituale, 110, 112, 118, 134, 135, 137, 171.
anima — S’unisce a Dio per orazione, 3 — Per affetto d’amore diventa un altro Cristo, 3, 4, 192 — Non può fare utilitá al prossimo se prima non acquista in sé la virtú, 4 — È fatta per amore e non può vivere che d’amore, 23, 98, 181 — Conosce Dio in sé, e sé in Dio, 31 — Per le sue tre potenze è immagine della Trinitá, 32, 97, 405 — Non può essere signoreggiata se la volontá non consente, 99 — Di sua natura appetisce il bene; e però il demonio l’inganna sotto colore d’alcun bene, 81, 82 — Peccatrice fa un Dio di se stessa, 64 — Non può stare che non si muti: o avanza in virtú o torna addietro, 96, 198 — Sua dignitá, 98 — Serve Dio in tre modi: come mercenaria, come serva fedele, come figliuola, 106 — Per esser piena di Dio dee vuotarsi dell’amore alle cose transitorie, 104 — Chiamata «cielo» quando Iddio abita in lei, 63 — Giunta all’ultimo grado di perfezione è sempre unita con Dio, 151 — Per qual cagione desidera esser separata dal corpo, 155, 160 — L’anima nella beatitudine del cielo, 73 — L’anima dei perfettissimi sta beata e dolorosa, 173, 152, 205 — Gode nelle pene; soffre del non patire; non vorrebbe aver virtú senza fatica, 162.
arbore d’amore, 61.
arbore di morte, 60, 61 — Suoi frutti, 62.
arra di vita eterna — Gustata dai santi in questa vita, 84, 166, 204, 205.
avari — Paragonati alla talpa, 62 — Vendono il tempo al prossimo, ivi — son crudeli a sé e ad altrui, 63 — stremano la loro necessitá, 92.
avarizia — Procede dalla superbia, 63 — Mali cagionati da essa nel mondo, ivi.
avversitá — Disgusta e avvilisce i deboli, 95 — Data agli uomini per loro bene, presa da essi in male, 185 — V. venti.
Battesimo — Ha virtú nel sangue di Cristo, 36, 142 — Battesimo continuo è il sacramento di penitenza, 143 — Battesimo di fuoco, 142, 143 — Battesimo di sangue, ivi.
beati — La loro felicitá consiste nella visione di Dio, 84 — Loro gloria, 73 a 76.
bene — Deve esser sempre remunerato, 86, 87 — Il bene fatto in stato di peccato mortale non giova alla vita eterna, 87, 88.
benefizi di Dio, nella creazione, nella redenzione e nei doni dello Spirito santo, 191.
beni del mondo — Non possono appagare l’uomo, 91, 92 — Dati in premio agli empi per qualche loro virtú, 88, 181, 182 — Si perdono per troppo curarli, 271.
Candela — V. similitudini, 222, 223, 224.
caritá — Vestimento nuziale, 3 — Dá vita a tutte le virtú, 7, 14, 26 — La pazienza è il suo midollo, 24 — La sua bália è l’umiltá, 7 — Dev’essere condita con la discrezione, 26 — Deve prima muovere da sé, secondo san Paolo, 27 — Dissolve l’odio e il rancore, 18 — Dá virtú infinita alle opere dell’uomo, 6 — Gli uomini son forzati da necessitá ad usarla vicendevolmente, 16 — Questa necessitá è legge fondamentale della provvidenza divina, 343 — Caritá di Dio e del prossimo sono unite insieme, 190 — Paragonata ad un albero, 23 — Tenne Cristo confitto in croce, 35 — È il cento per uno promesso da Cristo a chi lo segue, 384, 385 — Soccorre le anime in purgatorio, 345 — Fa concepire nell’anima le vere e reali virtú fondate nella caritá pura del prossimo, 114 — Caritá di Dio si manifesta in tre modi, 113.
Caterina (s.) — Domanda a Dio di punire le colpe altrui sopra di sé, 5, 31, 32 — Chiede che i suoi occhi diventino fiumi per sempre piangere, 298 — Prega per la Chiesa, ivi — Sue comunioni prodigiose, 323, 324 — Sua visione della eucaristia, 226 — Altra bella visione, 324.
cella del conoscimento di sé, cioè la vita interiore, 3, 116, 117, 120, 123, 139 a 141, 389, 403.
chiave del sangue di Cristo che disserra il cielo, 52 — Chiave dell’obbedienza gettata nel loto da Adamo e racconciata da Cristo, 367.
chiavi del sangue di Cristo date a s. Pietro e a’ suoi successori, 231.
Chiesa — Bottega e giardino sul ponte mistico ove si dispensa ai viandanti il Pane di vita, 53, 124 — Perché da Dio tribolata, e quale sará la sua ricompensa, 30 — Non è meno perfetta per le colpe dei ministri, ivi — Sposa di Dio deformata pei peccati dei fedeli e dei ministri, 33, 168 — Sará riformata non con guerra né con coltello, ma con pace e quiete per le preghiere dei servi di Dio, 38, 167 — È libera e indipendente, 232 — I fedeli appartengono al corpo universale della Chiesa, e i sacerdoti al corpo mistico, 45 — I suoi persecutori obbediscono al demonio, 236.
colonne di santa Chiesa: s. Francesco e s. Domenico, 377 — Colonne date da Dio a Caterina per guida e sostegno: i suoi confessori, 218.
colpa — Sta in amare quel che Dio odia, e odiare quel che Dio ama, 197.
coltello d’amore di virtú e odio del peccato serve a divellere le spine dei peccati, 46 — Coltello di due tagli, cioè odio del vizio e amore di virtú, serve a tagliare la propria sensualitá, 89.
comandamenti della legge stanno solamente in due: amare Dio e il prossimo, 103.
comandamenti e consigli — Osservando attualmente i primi e mentalmente gli altri, si sta nella caritá comune, 89 — Osservati attualmente entrambi, si sta nella caritá perfetta, 89, 101, 106, 351, 371.
comunione spirituale — Per mezzo della preghiera e del desiderio, 124, 125, 128.
confessione — È obbligatoria quando è possibile, 143.
conoscimento di sé — Deve attribuirsi a lume divino, 14 — Purifica le macchie dell’anima, 5 — Conduce a gustare la veritá eterna, 7 — Umilia l’uomo e gli fa conoscere il suo non essere, ivi — Toglie la nuvola dell’amor proprio, ivi — Conduce al conoscimento di Dio, 31 — Fa venire l’uomo a virtú, 80 — S’acquista nel tempo della tentazione, ivi. Deve esser condito col conoscimento di Dio, 139.
consigli — V. comandamenti.
contrizione perfetta soddisfa alla colpa ed alla pena, 6 — Imperfetta soddisfa solo alla colpa, 9.
corpo — Sua gravezza è impedimenmento allo spirito, 160, 161 — Glorificato perde la sua gravezza, 75.
Corpo di Cristo — Paragonato al sole, 220 a 224.
coscienza — Paragonata ad un cane, perché ci avverte delle nostre colpe, 8, 277, 285 — Stimolo di coscienza dato da Dio ai peccatori perchè si convertano, 185, 186 — Verme di coscienza si nutre nell’albero di morte (cioè il peccatore) ed è accecato dall’amor proprio, 61.
creatura — Pel peccato perdé la dignitá nella quale Iddio l’avea posta, 32.
creazione — Ogni cosa è stata creata in servigio dell’uomo, e l’uomo per Dio, 51, 52 — Provvidenza divina nella creazione, 303 — E nella incarnazione, 304.
Cristo — Salvatore del mondo con l’incarnazione, 35 — Ci manifesta Iddio, 115 — Medico, curò le nostre infermitá, bevendo per noi l’amara medicina, 35 — Ponte, v. allegoria — Fonte d’acqua viva, 100, 101, 105 — Vite, 46, 47, 333 — Incudine, 51, 367 — È una cosa con Dio Padre, 138 — Esempio di perfezione, 200 — Ogni cosa che disse era detta in generale a tutti, presenti e futuri, 117 — Uní la legge del timore con quella dell’amore, 108 — Sulla croce era beato e doloroso, 152 — Levato in alto, ogni cosa trasse a sé, 51 — Niuno può andare al Padre se non per lui, 101 — Libro glorioso ove trovansi scritte tutte le virtú, 365.
Cristo in terra. V. Pontefice.
crudeltá che i peccatori usano al prossimo verso l’anima e verso il corpo, 13.
cuore dell’uomo è tratto per amore, 51 — Niuno può giudicare l’occulto cuore dell’uomo, 203.
Dannati — Non perdono l’essere per verun tormento, 37 — Loro tormenti, 69 a 79.
demòni — Ministri di Dio nel provare gli uomini in questa vita, e nel crociare i dannati, 79, 80 — Aborriscono l’impudicizia, 62 — Si trasformano in angeli di luce per ingannare le anime; modo di riconoscerli, 136, 137 — Non possono nuocere ai giusti in punto di morte, 286.
demonio — Padre della bugia, 54 — Ci fa vedere molte veritá per condurci alla bugia, 206 — Invita gli uomini all’acqua morta, 79, 93.
desidèri de’ servi di Dio sono un legame che costringe Iddio a misericordia, 38.
desiderio dell’anima — Soddisfa alla colpa e alla pena, 5, 6 — Vale ed ha in sé vita per Cristo, 6 — Rapito da Dio, 5 — Desiderio di soffrire grato a Dio, 11 — Del desiderio infinito dell’anima, 179, 180.
difetti e virtú si fanno col mezzo del prossimo, 11.
diletti del mondo fuggono come l’acqua, 53, 54 — Paragonati ad uno scorpione, 82, 88.
discrezione — Sua definizione, 22 — Sua radice è il conoscimento di sé e di Dio, ivi — Non fa danno di colpa a sé per fare utilitá al prossimo, 26 — Dá a Dio amore infinito e senza modo, e al prossimo con modo. È perseverante, forte, prudente. È lume che dissolve le tenebre dell’ignoranza. Condisce tutte le virtú. Si rende signora del mondo, spregiandolo, 27.
disobbedienza di Adamo serrò la porta del cielo, 364.
disperazione — È il piú grave peccato, 68, 290 — Come Dio la combatte, 291.
Domenico (s.) — È una delle colonne della Chiesa, 377 — Fondatore d’ordine, 375, 376 — Maledice i religiosi che vogliono possedere, 375 — Pone il fondamento del suo ordine sul lume della scienza, ivi.
doni di Dio distribuiti differentemente agli uomini, e perché, 16, 343.
dote che l’uomo ha ricevuta da Dio, e che a lui deve tornare, cioè le tre potenze dell’anima, 10.
dottrina di Cristo — È ferma e stabile perché procede da Dio, 57 — Fu confermata dallo Spirito santo e dagli apostoli, e dichiarata nel sangue dei martiri, 56 — È navicella che trae l’anime fuori del mare tempestoso della vita, 56.
Elementi — Obbediscono agli obbedienti, 398.
Eliseo — Figura di Cristo, 316.
estasi — Sua descrizione e sua causa, 154 — Dee l’anima sforzarsi di abbandonarla per obbedienza, 399.
Eucaristia — Contiene tutta la divinitá e tutta l’umanitá di Cristo, 221 — È lume che si comunica a tutto il mondo, 221 — Non si divide per la divisione dell’ostia, né diminuisce per la partecipazione di tutti i fedeli, 222 — Richiede puritá in chi la ministra e in chi la riceve, 256 — Quelli che la ricevono ne partecipano piú o meno secondo la misura dell’amore con cui la ricevono, 222, 223 — Effetti di essa nell’anima, 227, 228 — Di quelli che la ricevono indegnamente, 223.
Falso cristiano — È piú punito che un pagano, 37.
fame dell’onore di Dio e salute del prossimo, data da Dio ai servi suoi perché lo costringano a misericordia, 38.
fatiche — Desiderio di sopportarle in salute dell’anime è molto piacevole a Dio, 11 — In qual modo debbono offrirsi a Dio, 29 — Son piccole in questa vita per la piccolezza del tempo, 86 — Non sono sentite dai servi di Dio, 84.
fede — Vestimento datoci nel battesimo, 57, 196 — Pupilla dell’occhio dell’intelletto, 85, 87 — Fede viva si conosce nella perseveranza, 123 — Fede senza opere è morta, 87.
fiducia in Dio — Quanto sia dolce, 321 — Deve aversi anche per le cose temporali, 319.
filosofi — Gettavano da sé le ricchezze, perché il pensiero di esse non occupasse il loro cuore, 62 — Si conservavano continenti per meglio studiare, ivi.
fiume tempestoso — È la vita terrena. In esso affogano i mondani, 82, 83. — Alcuni cominciano a uscirne, ma si lasciano abbattere dai venti, che li fanno ricadere, 94, 95.
fortezza — Una delle virtú fondate nella caritá, 147 — Fondata in odio santo della propria sensualitá, 188.
frutto del sangue di Cristo è il perdono, la grazia del lume, il premio, 8, 46 — Il frutto della pena di Cristo è infinito, benché la pena sua fosse finita, 143.
Giardino della Chiesa dimesticato dai sacerdoti virtuosi, e inselvatichito dai cattivi, 253.
Giovanni evangelista acquistò lume soprannaturale sul petto di Cristo, 192.
Girolamo (s.) — Una delle lucerne della santa Scrittura, 163 — Uno dei dottori che ha dato lume nella Chiesa, estirpando gli errori, 240.
giudizio — Del ritegno che si deve avere nel giudicare altrui, 202, 203 — L’anima giudica sé con giusta sentenza nell’estremitá della morte, 80, 81 — Giudizio del prossimo deve darsi con modo, e quale, 206, 207, 208 — Falso giudizio del mondo verso Dio, 65 a 68, 182; verso il prossimo, 182.
giudizio universale, 71.
giusti — Anche in questa vita hanno miglior partito che i peccatori, 93.
giustizia — Margarita che riluce nei buoni prelati. Necessitá di essa nella legge divina e nella legge civile, 242.
gloria e loda del nome di Dio dee cercarsi nella salute delle anime, 42 — È resa a Dio da tutte le creature, vogliano esse o no, 156; e dai demòni, 157 — Questa veritá non è conosciuta se non dall’anima sciolta dal corpo, 158 — La gloria e loda di Dio è riposo dei servi suoi, 258.
grazia divina — Seme ricevuto nel battesimo, 47, 48 — Data nei sacramenti secondo la misura del desiderio, 223.
Gregorio (s.) — Sua sentenza, 139 — Ha dato lume nella Chiesa con la scienza e con specchio di vita, 240.
Iddio — È colui che è, 40, 87, 102, 244 — Vita durabile, 204 — Caritá, 29 — Mare pacifico, che solo può comprendere sé, 104, 227, 400 — Ci ha amati senza essere amato da noi, 217 — Ci ha creati senza noi, ma non ci salva senza noi, 245, 367 — È tutt’uno con l’uomo, se questi non si diparte da Dio per la colpa, 30, 33 — Bene infinito, vuole amore infinito, 6, 180 — Vuole infinito dolore delle nostre offese, 6 — Si diletta di poche parole e di molte operazioni, 24 — Vuole la prova della virtú al tempo del bisogno, ivi — Si lamenta della lebbra che infesta la Chiesa, 33 — Promette la riformazione della Chiesa per le orazioni de’ servi suoi, 38 — Paragonato a un albero, 82 — È condisceso alle passioni e debolezze umane, 91 — Egli solo può saziare l’uomo, 92.
impazienza — Midollo della superbia, 273 — È segno della inobbedienza, 368.
imperfetti — Servono Dio per proprio interesse, 111 — Vogliono andare a Dio Padre senza portare la croce del Figliuolo, 141, 142.
inchinamento al peccato — Restò nella natura umana dopo la colpa di Adamo, come la cicatrice di una piaga, 35, 36 — Indebolito dal battesimo, può essere frenato dalla buona volontá, ivi.
incontinenza — Offusca l’occhio dell’intelletto, 62, 375, 376.
inferno — Suoi quattro tormenti, 69 a 71.
inganno ossia illusione di quelli che amano Dio per proprio interesse, spirituale o temporale, 130 a 134, 110, 111.
ingiurie — Bisogna amare il prossimo anche quando ci fa ingiuria, 371 — Varie ingiurie che si commettono verso il prossimo, 13 — Le ingiurie del mondo a Dio e ai servi suoi saranno rimeritate con la riformazione della Chiesa, 29, 30 — Nel ricevere ingiuria non si dee giudicare la persona che la fa, ma la volontá di Dio che la permette, 203.
ingiustizia verso Dio e verso il prossimo, 64, 68, 69 — Procede dall’amor proprio, 252, 253.
iniqui — Paragonati ad un morto; detti «alberi di morte», 60, 61 — Loro frutti, 61.
intelletto — Occhio dell’anima. La sua pupilla è la fede, che gli fu posta nel battesimo. È accecata dall’infedeltá, 85, 86, 87 — L’intelletto è la piú nobile parte dell’anima, 97 — È mosso dall’amore, 98 — Accecato dall’amor proprio, 85 a 88.
Lagrime tratte dalla divina caritá laveranno la faccia della sposa di Cristo, 38 — Lagrime dei servi di Dio mitigano l’ira divina, 38, 40.
lagrime — Cinque maniere di lagrime, 169, 170 — Ie lagrime: di morte, 170 — IIe lagrime (prime di vita): di timore, 170, 171 — IIIe lagrime (seconde di vita): imperfette, 171 — IVe lagrime (terze di vita): perfette, 171, 172 — Ve lagrime (quarte di vita): di dolcezza, 172, 173.
lagrime di fuoco, 178 — Infinite per l’infinito desiderio dell’anima, 179 — Lagrime dei mondani; loro frutti, 181 a 183 — Frutto delle lagrime di vita, 187 a 193.
lavoratore — Dio Padre che piantò la vite del suo Figliuolo nella terra dell’umanitá, 46.
Lazzaro, povero, piú felice del ricco dannato, 356 — Sosteneva minori pene, perché in lui era morta la volontá, ivi — Come era aiutato dalla Provvidenza, ivi.
legge perversa, ossia la sensualitá, si addormenta per l’affetto di virtú, ma non muore nell’uomo, 193 — Ci fu data per conservarci nell’umiltá, 196 — Impugna contro lo spirito, 14, 84 — Non costringe a colpa di peccato, 197 — Lamento di s. Paolo contro di essa, 160.
legge del timore — Compiuta con la legge dell’amore, 108.
libero arbitrio — Per esso l’uomo ha la scelta del bene o del male, 36 — Mano del libero arbitrio, 9 — Il libero arbitrio lavoratore nella vigna dell’anima, 45 — È legato in mezzo fra la sensualitá e la ragione, 99 — Giunta l’anima a perfezione, il libero arbitrio si scioglie dalla sensualitá e legasi con la ragione, ivi.
lingua — Ci fu data per rendere onore a Dio, per confessare i nostri difetti e per adoperarla in salute del prossimo, 183.
Lorenzo (s.) — Motteggia il tiranno nel suo martirio, 355.
lucerne della Chiesa: gli apostoli, i martiri, i confessori, i dottori, 56, 259.
lume — Tre lumi escono da Dio, vero lume, 195 — Lume generale, ivi — Lume di ragione, 196 — Secondo lume, 198, 199 — Terzo lume, 199 a 204 — Lume soprannaturale nel vecchio Testamento, 163, 164 — Oscurato dall’amor proprio, 165 — Lume della grazia non può esser diviso, 239 — Lume infuso sopra il lume naturale, 163 — Effetto di esso nei santi, 164 — Lume della fede acceso nel battesimo e spento col vento della superbia, 67.
Mansioni — Sono molte nella casa di Dio, 16, 202.
mare pacifico — V. Iddio.
margarita della giustizia riluce nei virtuosi prelati, 241 — Margarita nascosta e calpestata dal mondo è l’obbedienza, 369.
Maria — Chi ha riverenza a Maria non sará tolto né divorato dal demonio, 313 — È posta da Dio come un’esca a pigliare le creature ragionevoli, ivi.
mártiri — La loro morte dava vita, 189.
Matteo (s.) — Abbandona le ricchezze per seguire Gesú, 352.
memoria — Una delle tre potenze dell’anima. V. potenze — Quando è piena di Dio, non «bussa» per impazienza né per disordinata allegrezza, 103.
misericordia — Principio della creazione e della redenzione, 59 — Governa tutto il mondo, ivi — Discese di cielo in terra nella incarnazione, 53 — Suoi effetti sull’uomo e sue lodi, 59 — Suoi benefizi anche agl’iniqui, 63 — È maggiore di tutte le colpe dell’uomo, 281, 282, 290 — Non verrá mai tolta a chi vorrá sperare in essa, 281 — Non è conceduta all’uomo perché ne abusi offendendo, 290 — Mentre che l’uomo vive, gli è tempo di misericordia, morto, gli sará tempo di giustizia, 108.
mondani — Non si correggono, perché non credono in veritá che Dio li vede, 237 — Sono percossi da quattro venti, 184.
mondo — Non ha conformitá con Dio, 30 — Perseguitò il Figliuolo di Dio e perseguita i servi suoi, ivi — Li perseguita invano, 152 — Rende gloria a Dio, voglia esso o no, 156 — Delle tre reprensioni che Dio fa al mondo, 66 a 72 — Follia degli uomini del mondo, 327.
morte — L’uomo di sua natura la teme, 285 — Fu vinta da Cristo sulla croce, 59 — Differenza della morte dei giusti da quella dei peccatori, 284, 288, 289.
morti a grazia — Loro stato, 60, 61.
Natura umana — Resa capace di satisfare le sue colpe in virtú della natura divina, 35 — Per l’unione che Iddio fece di sé in lei, ha ricevuto una dignitá superiore a quella dell’angelo, 220.
Obbedienza — Compitamente trovasi in Cristo, 363 — La sua obbedienza consumò la disobbedienza di Adamo, 65, 304 — È la chiave che apre il cielo, 364, 366 — È sorella della pazienza, 364 — Comprende tutte le virtú, ivi — Lodi dell’obbedienza, 368 — L’obbedienza generale ai comandamenti 371 — Dell’obbedienza particolare, 372 — Obbedienza al vicario di Cristo, necessaria alla salvezza, 364.
occhio dell’anima — V. intelletto.
operazioni finite possono rendersi infinite per affetto della caritá, 6, 25 — Operazioni morte, cioè compiute in peccato mortale, 87.
orazione — Fondata nel conoscimento di Dio e di sé, illumina l’anima della veritá e l’unisce con Dio, 3 — Con l’orazione acquistasi ogni virtú, 124 — È un’arme con che l’anima si difende da ogni avversario, 123 — Dell’orazione vocale e mentale, 125, 127, 128 — La preghiera mentale fa partecipare virtualmente al Corpo e al Sangue di Cristo, 128 — Il conoscimento di sé e di Dio è orazione continua, 118 — Le opere che si fanno per amore del prossimo sono orazione, 129 — L’orazione perfetta non s’acquista con molte parole, 128 — L’orazione dei servi di Dio costringe Iddio a far misericordia al mondo, 8, 9, 38, 42 — È un debito che abbiamo verso il prossimo, 23 — L’orazione offerta a Dio per la salute del prossimo è incenso odorifero, 168.
ordine di s. Domenico paragonato ad una navicella con tre funicelli, 375 — La sua regola è larga e gioconda, 376 — Carattere particolare del suo ordine, 375.
ordini religiosi — Stabiliti per coloro che aspirano alla perfezione, 372, 373 — Differenze loro, 374, 375 — Cause della loro prosperitá e decadenza, 373, 374.
Pace — Si trova dopo la vittoria di se stessi, 50, 146, 147, 151, 190 — È frutto della pazienza, 188.
Paolo (s.) — Sua conversione, 159 — Ottenuta per le orazioni di s. Stefano, 182 — Suo desiderio di essere sciolto dal corpo, 155, 160 — Sue parole, 6, 25, 26, 129, 150, 178, 192.
parole — Danno che producono, 183 — Piú penetranti del coltello, ivi.
Passione di Cristo — Il suo merito è infinito, e infinito il frutto, 143, 144 — Gli uomini ne abusano, 265.
passione sensitiva, cioè la sensualitá, dev’essere conculcata sotto la ragione, 14.
passioni — Permesse da Dio ne’ suoi santi per accrescerne la virtú, 67.
pazienza — Reina di tutte le virtú, 149 — Sta nella ròcca della fortezza, 189 — È il midollo della caritá, 24, 149 — Si prova nelle pene, 11 — È la prova di tutte le virtú, 189 — È il segno dimostrativo che Dio è nell’anima, 24 — Frutto della pazienza, 188 — Suo elogio, 149, 189.
peccato — Consiste in amare quello che Iddio odia e in odiare quello che Iddio ama, 197 — Sua cagione è l’amor proprio sensitivo, 197, 239 — Il peccato originale lasciò nella natura umana l’inchinamento al peccato e ogni difetto corporale, 35, 36 — Per esso la creatura trovò ribellione a se medesima, 43 — Peccato attuale e mentale, 12 — Si partorisce nel prossimo, 13, 14, 17 — Il peccato è non cavelle, 40, 61, 185 — Peccato che non si perdona è la disperazione, 68 — La considerazione del peccato deve essere unita a quella della bontá di Dio, 125, 126 — Non si dee commetter peccato nemmeno per fare il bene, 27.
peccatori — Sono alberi di morte, che tengono la radice nella superbia, 61 — Loro follia nell’andare alla morte eterna cantando, 327 — Per la caritá di Dio e per le orazioni dei suoi servi vengono a conoscimento e contrizione dei peccati, 8.
pene di questa vita — Non tutte date per punizione, ma per correzione, 5 — Non valgono ad espiare la colpa senza la vera contrizione, 5, 6, 28 — Per la virtú della caritá sono sufficienti a soddisfare le proprie colpe e le altrui, 8 — Nei perfetti soddisfano alla colpa e alla pena: nei generali (uomini di virtú comune) soddisfano soltanto la colpa, 10 — Sostenute per la salute delle anime, sono molto accette a Dio, 11 — Necessarie per giungere a virtú, 190 — Ai perfetti le pene sono un piacere, 150.
penitenza — È strumento di virtú, ma non virtú, 21, 209, 210 — Dee farsi con discrezione, 21 — È cosa finita, e perché, 25 — E chiamata da Caterina «strumento di fuore», 212, a contrapposto delle «virtú intrinseche de l’anima», 21 — Non tutti possono fare la penitenza, 25, 210.
perfezione — Non consiste nella penitenza, ma nella virtú, 24 a 26 — Non sta solo in macerare il corpo, ma in uccidere la propria volontá, secondo s. Paolo, 25, 26, 210 — Anche i mondani sentono la piacevolezza dei perfetti, 342.
persecuzioni — Sostenute dai servi di Dio per la salute delle anime, sono molto grate a Dio, 42.
perseveranza — Conduce alla morte o alla vita per mezzo del vizio o della virtú, 100 — Riceve gloria e corona di vittoria in Dio, 101.
pesca miracolosa — Spiegata allegoricamente, 339, 340.
piaceri del mondo — V. allegoria dell’albero, 82, 83.
pianto — V. lagrime.
pietre delle virtú — V. allegoria del ponte, 42 a 44.
Pietro (s.) — Primo pontefice, 231 — Ha dato lume nella Chiesa con la predicazione e col sangue, 240 — Rinnegò Cristo perché lo amava ancora d’amore imperfetto, 111, — Pianse, ma di pianto imperfetto, 116 — Il suo amore e quello degli altri apostoli fu imperfetto fino alla Pentecoste, 116.
Pietro martire (s.) — Scrive il «credo» col suo sangue, 377.
Pilato — Fece uccidere Cristo per il perverso timore di perdere la signoria, 234.
ponte — V. allegoria del ponte, 42 a 44.
Pontefice — Chiamato da Caterina «Cristo in terra», 231, 232, 269 — Chi è fuori della sua obbedienza sta in stato di dannazione, 364 — Deve punire la simonia, 269.
potenze dell’anima — Quali sono, 10 — Sono la dote data all’anima da Dio, e che a Dio deve tornare, ivi — Accordate l’una con l’altra, 51 — Se non sono congregate, non può l’anima avere perseveranza, 100 — Iddio si trova nel mezzo di esse quando sono congregate, 103 — Raffigurate nei tre scaloni del ponte allegorico, 100, 104, 105, 401.
povertá di spirito — È di quelli che osservano i comandamenti e i consigli» 351 a 356 — Cristo ne dètte il primo esempio 352, 353 — I veri poveri di spirito sono poveri, ma non mendíchi, 345 — Quei poveri, che non hanno lo spirito della povertá, sono ricchi quanto a desiderio, ivi.
predicatori — Posti perché annunzino la parola di Dio, ed essi gridano solo col suono della parola, e però non fanno frutto, 260 — La gittano con parlare polito, ma non schietto che attenda a pascere l’anime, 388.
prelati — Sono obbligati di correggere i sudditi senza timore servile, 241, 242.
presunzione, 206 — Infermitá occulta, 217 — Presunzione nella misericordia di Dio, 95, 96, 289.
prosperitá. V. venti — Distoglie dalla virtú, 95 — Non è cattiva in sé, 184.
prossimo — Iddio ha posto il mezzo del prossimo, acciocché si faccia a lui quello che non si può fare a Dio, 119, 174 — Dobbiamo amarlo con discrezione, non facendo male di colpa a noi per utilitá altrui, 27 — Dobbiamo sovvenirlo spiritualmente e temporalmente, 12 — L’amore del prossimo dev’esser bevuto in Dio, 118, 119 — Il prossimo è il mezzo con cui si compiono tutte le virtú e tutti i difetti, 11 a 15.
Provvidenza — Non manca mai né ai perfetti né agl’imperfetti, 308 — Ingiusti lamenti contro la Provvidenza, 311 — Anche il solo lume naturale basta a farci conoscere la provvidenza di Dio, 308 — Accecamento di quelli che non sperano in essa, 314, 319, 320.
puritá perfetta — Modo di pervenirvi, 203.
Regno di Dio, cioè la buona e santa vita, 319.
ricchezze e stati del mondo — Debbono possedersi come cosa prestata, 89 a 92 — I filosofi le spregiavano per non averne impedimento ad acquistare la scienza, 348.
ricco epulone — Per qual cagione temeva la dannazione dei suoi fratelli, 72.
riformazione della Chiesa — Sará data non con guerra né con coltello né crudeltá, ma con pace e quiete, lagrime e sudori de’ servi di Dio, 38, 167, 402.
riprensione — In che modo debba riprendersi il prossimo, 206, 207, 211, 212.
Sacerdoti — Loro dignitá, 220, 231 — Dell’eccellenza dei virtuosi sacerdoti, 238 a 247 — Quali dovrebbero essere gli eletti al sacerdozio, 269, 270 — Debbono essere sovvenuti dai fedeli nelle cose temporali, 230 — Di questa sostanza debbono farsi tre parti, ivi — Le colpe dei sacerdoti non diminuiscono la virtú dei sacramenti, 231 — Della riverenza che si deve ai sasacerdoti, buoni o cattivi che siano, 247 a 249 — «Non vogliate toccare i miei unti», 232, 295 — Iddio reputa fatta a sé la persecuzione che si fa a loro, ivi — Questa colpa è piú grave di qualunque altra, 233 — Dei difetti degli iniqui sacerdoti, 249 a 284.
sacramenti — Loro virtú viene dal sangue di Cristo, 231 — Sacramento del Corpo di Cristo manifestato a Caterina, 225, 226 — Puritá che richiede in chi lo ministra e in chi lo riceve, 256.
sacrifizio — In che modo dee farsi a Dio sacrifizio di noi, 29.
sangue di Cristo — Dato largamente a tutta l’umana generazione, 267 — Dato a ministrare al vicario di Cristo, 124, 231 — Sparso per darci vita, spesso è occasione di morte pei nostri peccati, 33, 34.
scienza — S’ottiene con l’orazione piú che con lo studio, 192 — Può essere avvelenata dalla superbia, 270.
Scrittura (s.) — Interpretata dai santi della Chiesa, 163 — Non compresa se non letteralmente dai superbi, 165, 259.
sdegno — Lo sdegno verso il prossimo discosta l’anima da Dio e toglie talvolta anche la grazia, 203.
sensualitá — È contraria allo spirito, 196 — Dee conculcarsi sotto la ragione, 14, 139 — Si taglia col coltello di due tagli, cioè odio del vizio e amore della virtú, 89 — Due parti sono in noi: la sensualitá e la ragione; la sensualitá è serva, ed è posta per servire all’anima, 99 — L’obbediente la signoreggia, 380.
servi di Dio — Chiamati a cercar la gloria di Dio nella salute delle anime, 42 — Seguitando la dottrina di Cristo partecipano della sostanza del Verbo, 47 — Sono potati con molte tribolazioni per prova e accrescimento di virtú, 47.
Silvestro (s.) — Sua disputa sulla fede, 240 — Suo coraggio innanzi l’imperatore Costantino, 245.
similitudine — Del vasello e dell’acqua che si presenta al signore, 29. — Della donna che dá alla luce il figliuolo, 28, 87.
— Dello specchio, 31.
— Della bália che prende la medicina, 35.
— Del vasello pieno o vuoto, 104.
— Della mosca e della pignatta, 176.
— Della fornace e dell’acqua, 180.
— Del vasello e del mare, 400.
— Della candela bagnata, 223, 224.
— Del lume e delle candele, 222.
— Della candela senza il lucignolo, 222, 223.
— Dello specchio che si rompe, 222.
— Del sole, 220, 221.
— Del vasello a cui si beve nella fonte, 118, 119.
— Del tizzone e della fornace, 153.
— Del suggello e della cera, 227, 228.
— Della navicella nel mare tempestoso, 188.
— Della navicella degli ordini religiosi, 372, 373.
— Del giardino, 130.
— Della porta con lo sportello, 378 a 380.
— Del cane che fa la guardia, 285.
spine e triboli della vita a chi nocciano, 85, 92, 93.
Spirito santo — Certificò la dottrina di Cristo, 56 — Venne, accompagnato con la potenza del Padree con la sapienza del Figliuolo, 57 — Serve coloro che amano perfettamente Dio, 151, 152 — Geme coi giusti, 178.
stati dell’anima — V. allegoria del ponte.
stato — In qualunque stato l’uomo può servire a Dio, 90, 91, 105.
Stefano (s.), 355 — Le sue preghiere ottengono la conversione di s. Paolo, 182.
strada del cielo fu rotta da Adamo, 43.
superbia — Sua descrizione, 63 — Tutti i vizi sono conditi dalla superbia, come le virtú dalla caritá, 272 — Fa perdere il conoscimento, 275 — Una delle tre colonne di vizi onde procedono tutti gli altri, 63, 279.
Talpa — V. avari.
tempo — È quanto una punta d’ago, 86.
tentazioni e loro utilitá, 79, 80, 176, 177.
timore — Timore santo, 107 — Timore servile, 94, 106, 107, 109, — Suoi effetti sull’uomo, 184 —
Tommaso (s.), 163, 192, 240.
tralci, cioè i fedeli, uniti con la vera vite, il figliuolo di Dio, 46 — Ogni tralcio, che non fa frutto, sará tagliato, 46, 47.
tribolazioni — I servi di Dio debbono sostenerle per gloria e loda del nome suo, 8 — Date all’uomo per migliorarlo, come la potatura alla vite, 47, 85, 333.
Trinitá — L’uomo per le sue tre potenze è immagine della Trinitá, 32.
Umiltá —Trovasi nel conoscimento di sé, 14, 22 — Esce dall’odio di sé, 116 — È bália della caritá, 7 — Nutrice della obbedienza, 365 — Virtú piccola, 378 — È la via piú sicura per conservare l’obbedienza, 383 — L’uomo umile con santa coscienza è miglior consigliere dell’anima che il superbo letterato, 165.
uomo — Fatto libero perchè signoreggi la propria sensualitá, 36 — Dopo aver ribellato a Dio, trovò ribellione a se medesimo, 43 — Per la ribellione a Dio perdette la sua dignitá, 32 — Non può sottrarsi a Dio, ma ci sta o per giustizia o per misericordia, 40, 41 — Non può appagarsi che in Dio, perchè le cose create sono tutte minori dell’uomo, 92, 184 — Uomo vecchio: Adamo; uomo nuovo: Cristo, 403.
usurai — Vendono il tempo al prossimo, 268.
Venti di prosperitá, di avversitá, di timore e di coscienza percuotono i mondani, 184, 185.
Verbo — V. Cristo.
veritá di Dio è che fummo creati per la vita eterna, 43, 191, 402, 403 — Ci è manifestata col sangue di Cristo, 191, 403.
via della bugia — Vi si passa con fatica. Chi va per essa gusta l’arra dell’inferno, 54, 55.
via della veritá — Per essa si va con fatica; ma è dilettevole, 54 — Chi va per essa partecipa, anche in questa vita, al bene della vita durabile, 54, 55.
vicario di Cristo — Tiene la chiave del Sangue, 124.
vigilia corporale e spirituale, 118.
virtú — Non si giunge a lei se non per conoscimento di sé, 80 — È il bene e la cagione del bene, 197 — Nei giusti perfetti passa la natura, 285 — Le virtú hanno vita da Cristo, 6, 52 — Si compiono col mezzo del prossimo, 11 — Sono tutte legate nell’affetto della caritá, 16 — Si provano e fortificano con i loro contrari, 17, 80 — Se al tempo che son provate con molti contrari non fanno buona prova, non sono virtú in veritá fondate, 18 — Sono le pietre murate nel ponte mistico, 52, 53 — Le virtú intrinseche sono tutte operative, 21.
vita attiva e contemplativa stanno insieme come l’orazione mentale e la vocale, 128.
vizi — Atterrano il cielo dell’anima, 63 — Contrapposto di vizi e di virtú, 380.
volgere il capo addietro a mirare l’aratro, 29, 148. — Allude al detto dell’Evangelo (Luca, ix, 62): «Nessuno che, dopo aver messa la mano all’aratro, volga indietro lo sguardo, è buono pel regno di Dio».
volontá — È forte e libera, 79 — Quanto male può venire da lei, 328 a 330 — Iddio la fortifica nelle tentazioni, 135, 177 — Posta in mano al demonio, è un’arme con la quale ci percuote e uccide, 79.
volontá spirituale, 199.
volontá sensitiva, disordinata, è la sola cosa che dá pena all’uomo, 85, 188 — Deve uccidersi con l’odio della propria sensualitá, 26, 284, 285 — Nei santi è morta, 85, 146 — Essi son vestiti di quella di Dio, 91, 146 — La loro volontá è pienamente appagata, 84.
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