Liriche (Onofri)/Disgusto
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Arturo Onofri - Liriche (1907)
Disgusto
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DISGUSTO
Ah! questa folla che non tace, come
variopinta brulica e fremisce!
S’agita mugghïando e s’abbrutisce
l’anima proteiforme senza nome.
Se con l’odio, che il cor mio non mentisce,
io potessi afferrarla per le chiome
vincendo il lezzo disgustoso, come
Perseo che strinse le guizzanti bisce
del capo Gorgonèo, la faccia oscena
mille volte impudica, mille volte
percuotere vorrei con la man piena,
finchè sporgenti dall’occhiaie stolte
io non vedessi nell’estrema pena
le pupille gonfiàrlesi stravolte.