Liriche (Onofri)/Prefazione
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Arturo Onofri - Liriche (1907)
Prefazione
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O mio libro, ti scaglio lontano da me.
Più non ti voglio, nè più ti conosco per mia creatura. Troppo sei antico perchè tu possa ancora cantare dell’anima mia che si muta ogni giorno (oh quanto ora diversa da quella che cantò la più antica di queste liriche!).
Libro, io ti distruggo e ti getto. M’è necessario sacrificarti sull’ara della mia Volontà perchè tu ceda l’aria e la luce ad altre più belle creature che già m’ho composte.
Non imito, io forse, in questo sacrificio l’opera sempre nova dell’eterna Natura?
Roma, 16 febraio 1907.
A. O.