Memorie e documenti sulla fondazione della Biblioteca Popolare Circolante di Prato/Lettere di Personaggi illustri

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Lettere di Personaggi illustri

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LETTERE DI PERSONAGGI ILLUSTRI


Memorie e documenti sulla fondazione della Biblioteca Popolare Circolante di Prato (page 29 crop).jpg


Lettera del Comm. March. Prof. Cosimo Ridolfi Senatore del Regno già ministro di Publica Istruzione in Toscana.


Illustrissimo Sig.

Meleto 29 Ottobre 1862.


Ricevo la sua pregiatissima del 23 stante in questa mia villeggiatura e ben volentieri concorrerò con qualche dono ad una Istituzione che reputo utilissima e che vorrei vedere estesa al maggior numero delle Comunità e dei luoghi ove si agglomera una numerosa popolazione purché la Biblioteca Circolante si componesse di libri opportuni e convenientemente scelti.

Mi pregio frattanto di protestarmi di V. S. Ill.ma

Sig. D. Antonio Bruni D.mo Servitore
Prato. C. Ridolfi.
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Lettera del Prof. Cav. Pietro Ellero.

Direzione
del Giornale per l’abolizione
della pena di morte.
Bologna 8 Novembre 1862.


Egregio Signore

S’ella ringrazia me del povero dono ch’io feci a codesto istituto, io dovrei anzi tutto ringraziare lei della generosa opera che consacra a benefizio della istruzione popolare. Mi fù assai gradita l’occasione che ella mi proferse, di potere estendere l’azione della pia causa cui mi sono votato; e perciò le sono

Illustrissimo Signore
Antonio Bruni Obbligato e Devoto
Direttore della Bibl. Circ. Popol. Pietro Ellero
Prato

Lettera del Cav. Avv. Carlo De Cesare Deputato al Parlamento.

Gentilissimo Signore

Napoli 24 Ottobre 1862.


Per l’opera patriottica a cui Ella presiede, io le mando con questa medesima posta tutti gli scrittarelli di cui posso disporre. Degli altri che mi trovo aver publicati non ho più copie.

Accolga il tenue dono coll’usata sua cortesia e mi creda

Sig. Dottore Antonio Bruni Suo devotissimo
Prato. Carlo de Cesare
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Lettera del Comm. Prof. Michele Amari Senatore

del Regno già ministro di Publica Istruzione.

Pregiatissimo Signore

Firenze 16 Novembre 1862.


Desideroso di concorrere in quanto per me si possa alla Biblioteca popolare di Prato, le manderò una copia del mio Vespro Siciliano, come prima sarà terminata la nuova edizione che ne intraprende il Lemonier.

Di altri miei lavorucci non ho alcuna copia della quale io possa disporre.

Gradisca i sensi della mia osservanza e rispetto

All’Illustrissimo Signore
Sig. A. Bruni. Prato
M. Amari

Lettera del Chiar.mo Prof. Cav. Ottavio Gigli.

Direzione
del Giornale
Letture Serali pel Popolo
Al Sig. Attilio Cini Consig. della
Societa per la Bibliot. Circol. Prato.

Firenze 5 Dicembre 1862.

Riveritiss. Signore

Non è bisogno di ringraziamenti, mentre io debbo esser grato alla Società alla quale appartiene, per avermi dato il modo di fare un po’ di bene pel nostro popolo. Se mi manderà un qualche appunto intorno l'istituzione ne parlerò volentieri nel mio [p. 30 modifica] giornale. Sono tanto persuaso della bontà di questa istituzione che ho pensato da qualche tempo di fondarne una simile a Castello. Mi riverisca il Sig. Presidente, e colla più distinta stima ho l’onore di dichiararmi

Suo Affezionatissimo

Ottavio Gigli



Lettera del Cav. Luigi Pomba Benemerito Editore Torinese.

Società Anonima
L’unione Tipograf. Editrice Torinese
Sig. Attilio Cini
Prato (Toscana)

Torino li 19 Gennaio 1863.

Quantunque la società nostra per la natura delle sue istituzioni, non possa come il vorrebbe risponder all’invito che ella ci fà, di concorrere alla formazione di cotesta Biblioteca Circolante per l’istruzione del Popolo, tuttavia considerato il nobile scopo che si prefiggono le SS. LL., commendando grandemente la patriottica e santa impresa iniziata, preghiamo lei di voler fare aggradire a cotesta Benemerita Società non tanto a titolo di offerta che di simpatia, un esemplare del nostro Dizionario di Cognizioni utili di cui abbiamo testé intrapresa la stampa.... Augurando all’onorevole Società un esito felicissimo, abbiamo l’onore di ossequiare distintamente la S.V.

Per la società, il Direttore

Luigi Pomba.


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Lettera Dell’Ecc. Conte Alessandro Pinelli

Senator del Regno, ec.

Pregiatissimo Signore

Genova a dì 14 Maggio 1863.

Ella mi partecipa che nella radunanza del 7 corrente cotesto rispettabil Consiglio di Direzione, in segno d’aver gradito l’invio, benché esiguo da me fatto in accrescimento della istituitasi Biblioteca Circolante, mi ha ascritto fra i suoi socj Onorarj.

Tal testimonianza veramente mi onora: posciachè se gentil vanto della Toscana e di Prato in particolare è la coltura degli spiriti, il diffondere tra il popolo tal beneficio, torna a special decoro dell’età nostra.

Abbiasi ella adunque in un col degnissimo Signor Presidente e Soci, il tributo della viva mia gratitudine e lo scambio di schietti sensi di rispettosa stima con cui sono

Della S. V. Pregiatissima

Dev. ob. Servo

Alessandro Pinelli.


Sig. Attilio Cini

1.° Consigi. della Direzione

della Bibliot. Circolante

Prato.


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Lettera del Generale Giuseppe Garibaldi

Deputato al Parlamento.

Sig. Presidente

Caprera 24 Febbraio 1863.

Lo scopo cui mira cotesta Società è così santo da meritare la considerazione universale, ed io fo voti perchè l’esempio generoso sia presto imitato nelle altre città consorelle della Penisola; e raccomando al popolo una istituzione così proficua alla sua istruzione.

Credetemi con affetto

Sig. Dott. Antonio Bruni
Prato.
Vostro G. Garibaldi.

Lettera del Comm. Giuseppe Lafarina Deputato

al Parlamento e consigliere di Stato.

Pregiatissimo Signore

Torino 12 Marzo 1863.

Rispondo con molto ritardo alla sua del 21 Genn., e la priego di perdonarmi. Le spedisco quella parte delle mie opere che mi ritrovo complete; quella in corso la spedirò quando verrà compiuta la pubblicazione: ciò serva a mostrare la piena mia adesione [p. 33 modifica] all’ottimo ed utile disegno di una Biblioteca Circolante. Il concetto è degno della colta Toscana e più particolarmente di codesta gentile città.

Mi creda coi sensi della più perfetta stima

Suo Devotissimo
Sig. Antonio Bruni
Prato. Lafarina.

Lettera del Comm. Conte Giovanni Arrivabene

Senatore del Regno.

Stimatissimo Signore.

Torino 2 Febbraio 1863.

Lo scopo della Società che Ella presiede è altamente commendevole. Io non ho qui biblioteca, la mia stabile dimora essendo Bruxelles. Io la prego quindi ad iscusarmi se per ora non posso arrendermi al di lei desiderio. Mi faccio però lecito d’inviarle una operetta la quale se non ha altro pregio, possiede almeno quello di poter esser letta da qualsiasi condizione di persone.

Con distintissima stima ho l’onore di dirmi di lei

Dev. Servo
Al Pregiat. Sig. Bruni
a Prato. Gio: Arrivabene.
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Lettera dell’Ab. Comm. Prof. Ispettore Raffaele

Lambruschini Senator del Regno.

Riveritissimo Signore

Firenze 12 Febbraio 1863.

Io non meritavo in modo alcuno di essere ascritto fra i socj onorarj di codesta benemerita compagnia di amici del popolo e perciò ringrazio loro di quell'onore come d’un dono gratuito. Ella sia interpetre della mia riconoscenza presso i suoi colleghi.

Fra poco tempo uscirà in luce un mio libretto sull'insegnamento del leggere e non mancherò di inviarne copia a cotesta Biblioteca.

Con sentimento sincero di rispettosa stima e di gratitudine mi professo

di V. S. Ill.ma
Ill.mo Sig. A. Bruni Presidente Obb.mo Servo
Prato. R. Lambruschini.

Lettera del Cav. Enrico Mayer.

Pregiatissimo Signore

Pisa 9 Maggio 1863.

Tardi adempio un dovere non meno che un desiderio, ringraziandola d’avermi fatto conoscere il suo nobil pensiero di formare in Prato una Biblioteca Circolante per l’istruzione del Popolo.

Ella perdoni il mio indugio, e gradisca i pochi libercoli e opuscoletti che soli offro per ora alla [p. 35 modifica] nascente istituzione, ma co’ quali non intendo aver dimostrato quanto siano sinceri gli augurj che faccio per la sua crescente prosperità.

Mi è caro che Ella m’abbia offerto l’opportunità di palesare in qualche modo l’affetto che già per sacre memorie di antiche amicizie mi lega alla sua nativa città.

Di ciò pure la ringrazio, mentre con sincera stima mi dichiaro

Al Chiarissimo Devotissimo Servo
Sig. Antonio Bruni
Prato. Enrico Mayer.

Lettera del Cav. Conte Giuseppe Ricciardi

Deputato al Parlamento.

Gentilissimo Signore

Napoli ai 5 Dic. del 1863.

Grazie mille del graziosissimo invio delle parole da lei profferite al 15 Novembre e mille congratulamenti pel bel successo di codesta Società di Lettura, cui auguro durevole prosperità. Le spedisco con questo stesso corriere una copia d’un mio recente libro, destinato ad accrescere cotesta Biblioteca Circolante.

Letta che avrà l’opera mia, se pure avrà tal pazienza, piacciale dirmene il suo sentimento.

Colgo questa occasione, egregio Signore, per pregarla di gradire i miei più cordiali saluti.

Sig. Dott. Antonio Bruni Suo
Prato G. Ricciardi.
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Lettera del Ecc. Comm. Conte Alessandro Pinelli

Senator del Regno, ec.

Illustrissimo Signore

Genova 12 Dicembre 1863.

Pensiero veramente gentile è il suo e dei degnissimi suoi socj, lo avermi fatto partecipe di quella legittima compiacenza che in seno alla loro adunanza, già pel 3.° anno rinnovata, si ridesta pel felice progredire dell’istituzione della Biblioteca Circolante surta in codesta città di Prato.

Colle Parole dette in tal congiuntura Ella ben prova come i buoni e sapienti propositi trovino in se medesimi tal virtù che li rende fecondi di frutti ognor più graditi.

E tali con ragione Ella considera quelli che nel diffondere le idee della verità, della giustizia e del diritto si possono ripromettere dall’educare a tale intento il sesso più dilicato.

Pregiomi pertanto con stima altamente sentita proferirmi

Della S. V. Ill.ma
Chiarissimo Devotissimo
Sig. Dott. Antonio Bruni
Prato. Alessandro Pinelli.

[p. 37 modifica]Lettera del Comm. Marchese Giuseppe De Vincenzi
Deputato al Parlamento.

Egregio Signore

Torino li 4 del 1864.

La prego d’avermi per iscusato se prima d’ora non mi son fatto a rispondere alla grata sua del 2 del passato mese giacché sono stato per lungo tempo assente di qui. Ho letto con grandissima sodisfazione le parole dalla S.V. dette nell’adunanza della Società di Lettura Popolare e molto la ringrazio dell’invio fattomene. Se le Biblioteche Circolanti fossero più comuni in Italia ne avremmo generale utilità.

Con stima mi sottoscrivo

Sig. Dott. Antonio Bruni Devotissimo Servo
Prato. G. De Vincenzi.

Lettera dell’Illustre Signora Giulia Molino

Colombini.

Torino, 13 Gennaio 1864.

Chiarissimo Signore

Ebbi tardissimo perchè mandato fuori di Torino, il suo stupendo discorso per V anniversario della istituzione della Società per la Lettura Circolante, epperciò troppo tardi la ringrazio dell’onorevole menzione che in esso fa di me. Riconosco esservi in [p. 38 modifica] Italia, Donne assai più degne di cotanto onore, il quale, debbo all’unica sua deferenza per me, e me ne tengo obbligatissima; mentre mi sarà di sprone ad unirmi sempre più con quelli che fanno voti perchè una sana istruzione non disgiunta dalla morale educazione sollevi il popolo Italiano a quella dignità, senza cui la libertà si converte in licenza, ed il materiale progresso in istrumento di depravazione.

Del Popolo molto finora si parlò; ma ancora poco si fece di quanto egli realmente abbisogna per renderlo ordinato, forte, rassegnato e contento nella utilissima sua condizione, di quanto serve a temperare quei desideri che soddisfarsi da tutti non ponno, e che insoddisfatti fanno l’uomo malcontento e talvolta lo gettano nella disperazione; pochissimo poi si fece di quanto varrebbe a diminuire l’affluenza delle braccia ai lucri fittizi delle arti secondarie e aumentare l’agiatezza di chi lavora nelle arti produttive; parmi invero ciò effetto di ignoranza dell’economia sociale il vedere languire il contadino nel sudato solco nè trovare sempre un pane che lo nutrisca , mentre riboccano le città di organetti disturbatori, di servidorame scioperato, e di tant’altra simile gente avidissima consumatrice e presa tutta insieme, inetta a produrre un solo grano di fromento.

Pertanto la loro Biblioteca Circolante, la quale seminerà nel popolo giuste idee dell’ordine sociale e dei doveri dell’uomo, che insegnerà a distinguere il bene reale dalle splendide, ma ruinose apparenze, la loro Biblioteca non mancherà di produrre amplissimi frutti a pro di questa povera patria nostra tormentosamente agitata, e che non troverà mai posa finchè sollevandosi sopra dell’esempio poco lusinghevole [p. 39 modifica] delle nazioni sorelle, saprà mostrarsi un’altra volta maestra del mondo, facendo base del nuovo ordine suo, non il semplice materiale progresso, ma specialmente la giustizia, la virtù, la verità.

Come dunque ringrazio Lei per la cortesia volutami usare, oso pure ringraziare a nome dell’Italia tutta la Società loro della cura che si prende a educare e migliorare il popolo nostro Italiano. Intanto che mi pregio di raffermarmi coi sensi di profonda considerazione

Di Lei Chiarissimo Signore

Al Chiarissimo Sig. Devot. ed Obblig.
Dottor Antonio Bruni
(Toscana) Prato Giulia M. Colombini

Lettera del Comm. March. Vincenzo Fardella
di Torrearsa Senatore del Regno e già Prefetto
della Provincia di Firenze.
Prefettura
di Firenze
Eccll.mo Signore
Gabinetto Firenze 29 Gennaio 1864.

Ebbi insieme ad una sua gentilissima lettera la copia del discorso che Ella pronunziava nell'Adunanza Generale tenuta il 15 Novembre 1863 dalla Società di Lettura Circolante stabilita in Prato.

Premessi i dovuti ringraziamenti pel cortese invio mi congratulo con la S. V. e con tutti coloro che [p. 40 modifica] pongono detta Società delle cure spese nel dar vita a così utile istituzione, alla quale auguro il più lieto avvenire.

Sarebbe stato mio intendimento di offrirle qualche libro da aggiungersi a quelli che la Biblioteca della Società stessa possiede, ma ad evitare il caso che prescegliessi un’ opera di cui già avesse fatto acquisto , ho stimato espediente di trasmettere invece a V. S. un Vaglia Postale per lire 50, pregandola ad erogarle nella compra di libri, ed a permettermi di concorrere così ad aumentare la Biblioteca della benemerita associazione che Ella presiede.

Mi dichiaro frattanto con distinta stima di

V. S. Eccell.ma.

Eccell.mo Suo Devotissimo
Sig. Dott. Antonio Bruni
Prato. Torrearsa

Comitato Politico Veneto Torino 4 Maggio 1864.
Centrale

Onor. Sig. Antonio Dott. Bruni

Presidente della Società per la lettura

popolare. Prato.


Aderendo di grato animo al cortese invito di V. S. Illustrissima, fattoci con lettera circolare del 24 Aprile p. p. mandiamo a mezzo della posta sotto fascia alcuni opuscoli pubblicati da questo Comitato Politico Veneto, relativi alle condizioni politiche ed economiche [p. 41 modifica] delle Provincie Venete, e li offriamo a codesta Società di Lettura, certi di fare cosa gradita ed utile.

La descrizione delle sofferenze morali e materiali dei fratelli che gemono sotto il dominio straniero farà viemeglio costì apprezzare il beneficio della libertà e delle istituzioni nazionali che l’Italia risorta a Nazione ha meravigliosamente acquistato e farà evidente la necessità di raffermare con lo sviluppo progressivo delle liberali franchigie questo prezioso acquisto, e stimolerà tutti gli onesti alla concordia per compiere sollecitamente la unità e la indipendenza nazionale, eliminando da Italia ogni resto di dominio straniero.

Gradisca V.S. Illustrissima i sensi della nostra di stinta stima.

Il Comitato Veneto Centrale

Andrea Meneghini

Alberto Cavalletto.



Stimatissimo Signore

Firenze 27 Novembre 1865.

Le rendo infinite grazie per l’offerta fattami del di lei opuscolo che lessi con molto interesse: Io lodo ed ammiro la di lei costanza nel percorrere un cammino da molti disprezzato perchè non conducente a grandi onori, ma che dà grande soddisfazione d’animo, e giova ai proprj simili diseredati del bene della istruzione. Vi è una generale tendenza a disertare i piccioli centri di popolazione per portarsi nei [p. 42 modifica] grandi. Coloro i quali, come Ella fà, resistono a tale tendenza operano saggiamente e meritano grandemente della umanità.

Con altissima stima ho l’onore di dirmi

Della S. V. Illustrissima

Sig. Dott. Antonio Bruni Dev.mo Servo
Prato. Gio: Arrivabene.

Genova 11 Dicembre 1865.

Egregio Sig. Dottore

Utilissimo ufficio parmi prestino i discorsi da lei tenuti nelle riunioni della Società di codesta Biblioteca Circolante e de’ quali man mano mi ha favorito l'invio , e l'ultimo non può essere che di molto incoraggimento per le notizie che dà di città sorelle che seguirono l’esempio per cui sì benemerita della popolare Istruzione si rese cotesta di Prato: senza inalberare sulla sede ivi apertavi i titoli pomposi, cui può esser dato solo ad un Manchester di proporzionare , gli incrementi che si annunziano, la menzione di tali colossali sforzi di cui con fine discernimento Ella va spargendo i suoi discorsi, sono altrettanti utili stimoli alla nobile e veramente caritatevole intrapresa cui cogli eletti suoi socj Ella si è sì fervorosamente dedicato, e per cui le tributo le mie felicitazioni nel dirmi anche una volta

Chiar.mo Sig. D. Ant. Bruni Suo Dev.mo Obb.
Prato. A. Pinelli.