Memorie storiche civili, ed ecclesiastiche della città, e diocesi di Larino/Libro IV/Delle Fabbriche della Fortezza, e Monistero di Tremiti

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Libro IV
Capitolo V
§. II.
Delle Fabbriche della Fortezza, e Monistero di Tremiti

../Dell'Isole di Tremiti ../Dell'origine, e fondazione della Chiesa di Tremiti IncludiIntestazione 9 aprile 2009 75% Storia

Libro IV - Dell'Isole di Tremiti Libro IV - Dell'origine, e fondazione della Chiesa di Tremiti


1. FU detto, che la seconda Isola è decorata con due grandi fabbriche di una Fortezza, e di un Monistero. Quanto alla prima è certo, che non ha che cedere alle più famose, che vi sieno, parlando in quanto all’antica foggia, e struttura ; imperciocché vien celebrata concordemente da tutti per inespugnabile, tanto a riguardo del sito, quanto rispetto alle fortificazioni, fatte fare dalla Real Magnificenza di Carlo II. di Angiò Re di Napoli l’anno 1294. e stimavasi chiave del nostro Regno da quella parte degl’Adriatico, contribuendo non poco alla sicurezza delle due contigue marine degl’Apruzzi, e di Puglia, e Carlo II. riputandola tale, con premura incaricò al Giustiziere di Capitanata di accrescere, e di rinforzare le fabbriche per maggiormente fortificarla, dandogli un esattissimo regolamento di ciò, che bisognava per detto effetto, come si legge nel suo registro del 1294. segnato let.K. fol.44.

   2. Filippo Onorio Thesaur. Politic. dove della Relazione del Regno di Napoli in Latino, e in Toscano fatta il primo Aprile 1579. dell’edizione di Francfort del 1617. pag.231. parlando dell’Isole, che sono in Regno tra le sei, nota in primo luogo la presente, dicendo : Ci sono ancora sei Isole, cioè Tremiti in Apruzzo, Lipari in Calabria, Capri, che è la maggiore, Nisita, Procita, e Ischia in Terra di Lavoro. Ne parla anche il Summonte dell’edizione di Napoli 1575. lib.1. cap.10. pag.273. Sarebbe troppo voler descrivere a minuto l’Architettura militare, con che ella sta formata, siccome l’artiglieria, e altri attrezzi militari, che la guarniscono, come notare uno per uno i comodi, che vi sono per la stanza de’ Soldati, e per conservare le provisioni.

   3. La Congregazione de’ Canonici Regolari Lateranensi per molto tempo ne ha goduto, e tuttavia gode il possesso, e il comando di questa qualificata Fortezza, e l’Abate non solo governa il Monistero, ma anche la Fortezza, ed egli ne ha cura, come Capitano a guerra, provedendola di ogni cosa, e stipendiando la Soldatesca a spese de’ Serenissimi Re di Napoli, di modo che nel Secolo passato volendo la medesima farne vendita a’ PP. Celestini di alieno dominio, mai potè ottenerne il consenso Reale, come in un libro, che tiene il titolo La Verità Svelata, stampata nel 1676. in forma di Apologia sotto nome del Sig. Otormanno Evangelico, Romita, benché il vero Autore ne fusse il P. D. Giovanni Teutonio, Canonico Regolare Lateranense, il quale con tale discorso fa vedere la contesa tra’ Canonici Regolari Lateranensi Nazionali, co’ Canonici Lateranensi esteri, i quali s’industriavano vendere queste Isole a’ suddetti PP. Celestini, benché di alieno dominio, come sopra.

   4. Al presente però queste gran fabbriche vanno in rovina, e maggiormente da che è stato dismesso il presidio de’ Soldati col trasporto altrove di tutta l’Artiglieria, e ora si fa gran conto della Fortezza di Pescara, la quale si è resa fortissima per le nuove fabbriche fatte fecondo le regole militari più recenti, e munita di un gran corpo di milizie.

   5. Venendo al Monistero. Egli è posto nel primo ricinto della Fortezza; parte antico, e parte ristaurato, in cui oltre ad un Chiostro, vecchio basso con pilastri di pietra rossa ve n’è un altro di fabbrica più moderna, ma non compiuta di ordine Ionico, e di marmo della lunghezza di cento parti, e largo cinquanta con loggia scoverta in alto, e cinta di balaustri di marmo. Nel picciolo Chiostro vi sono la Cucina, e il Refettorio, la Speziarìa, l’appartamento per il Medico, e altre Officine. Dal Chiostro maggiore si fa passaggio a quattro stanze ben grandi per l’Abate, e altre trentasette per li Religiosi, poste in un Corridoio, nel fine del quale vi è un Cortile grande con due Cisterne, una capace di ottocento botti di acqua, e l’altra più piccola.

   6. La Chiesa tiene la sua facciata di marmo di ordine Corintio con colonne, e figure ben formate, d’idea moderna . Dentro è di architettura Gotica, ma non rozza. Ha tre navi con colonne di marmo con volta vecchia, e più Cappelle, e la più ornata è quella, che sta dedicata alla Beatissima Vergine, per culto della quale si edificarono la Chiesa, e ’1 Monastero. Il Coro è vago con suoi stalli di noce. Vi è un Organo maestoso. Vi

sono più Campane, e la principale è assai grande. Ma eh dove i Monaci ?