Memorie storiche documentate del distretto di Valdagno/Novale/III

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III

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Novale - II Recoaro

[p. 36 modifica] del bisognevole, à sovegno di numerossime persone al che ancho e stato dato principio con qualche considerabile spesa, però essendo di ragg.ne e Giustizia che sia proseguita l'opera, et eseguite le sud.te parti.

Di suffraggio ricercati per parte e nome delli D. D. Fran.co Preto Paulo Bergamin e Consorti, comettemo à chi s'aspeta à dover proseguir, e far proseguir il lavoro principiato in pena a chi soponesse di D.ti 100 e maggiori ad arbitrio. Inquorum Fid.e Salvis.

SEBASTIAN FOSCARI Cap,o

Vicenza 26 Giugno 1710.

Il Coadiutor Prefetitio.


4. Lug.o 1710.

NOVENTA FANTE



Brevi Cenni sull'antica Chiesa Parrocchiale.



Dallo parole che si leggono nel suddetto Decreto per valersene (del Ponte) in caso di brentane del passaggio per per portarsi alle Chiese (di Valdagno) qualcheduno potrebbe credere che a quel tempo nel Comune di Novale non vi fosse alcuna Chiesa. Abbiamo però memorie che ci testificano che ivi esisteva una Chiesa fino dalla metà del secolo decimosesto, per cui credo far bene di esporre alcune notizie storiche dell'antica Chiesa che più non esiste.

L’antica Chiesa di Novale, dedicata all'Apostolo S. Paolo, di cui se ne compì la demolizione nell'anno 1858 per continuare nel sito medesimo la fabbrica della nuova bellissima chiesa, fu eretta circa l’anno 1578, e consecrata. [p. 37 modifica] nel 1594, come rilevasi dalla seguente iscrizione ch'esisteva esternamente sopra la porta minore a mezzodì:

TEPLV. HOC COVERSIONI D. PAV

LI DICATV A MICHAELE PRIV

LIO EPO VICETI COSECRATV E

AN. D. 1594. DOM. VLT. SEPTEB.

JOE. BAPTA DE RVBEIS PRIMO

RECTORE


Altre iscrizioni nell’esterno, e nella suddetta esposizione.

Sopra la finestra della Sagrestia

D. O. M.

VNIVERSITATIS AERE

ET R.di PHILIPPI SCORTICANEA RECTORIS

MDCXXVI


Sotto la finestra del Coro

HEC AMPLIATA

SVB. JO. MA. SOL

DÀ PA.o ANO — 1747.1

lo copiai anche le iscrizioni Sepolcrali e quelle sopra gli Altari che conservo senza trascriverle, trovandosi le medesime nella citata opera del Padre Faccioli. [p. 38 modifica] La facciata della Chiesa era a sera, ed il Campanile che vi era appoggiato aveva il pinnacolo di terra cotta.

Esso è improvvisamente caduto alle ore 3 pom. del giorno di Sabato 10 Marzo 1838, e piacque a Dio che nessuno in quel momento si trovasse vicino; nè la Chiesa sofferse rimarchevoli danni. Le due piccole campane erano state levate qualche anno prima, e furono fuse per averne un nuovo concerto di tre e più grandi, che provvisoriamente erano state collocate sotto una tettoja di legno.

Per entrare in Chiesa si discendeva per uno scalino. Gli Altari erano quattro; il maggiore, che avea una pala di buon autore 2, e due si trovavano ai lati dell' arcata del Coro; quello dedicato alla Madonna del Rosario era dirimpetto alla porta minore, e fu poi trasportato nella nuova Chiesa. Il solo Coro avea il soffitto. Era lunga piedi Vicentini 52 1/2, e larga piedi 26; il Coro era lungo piedi 17.

Ai lati dell'altare maggiore eranvi due porte che davano ingresso alla Sagristia. Sopra dette porte vi erano scolpiti in pietra tenera San Pietro e San Paolo, i quali ora si trovano nell'Altare maggiore alla romana ai fianchi del Tabernacolo.

Il Rettore di Novale era obbligato anticamente di venire col suo popolo a Valdagno nella Festa del Corpus Domini per accompagnare la solenne Processione; ed il Rev.o Arciprete dovea in detto giorno invitarlo a pranzo.

Fra le passività che il sud.o Arciprete faceva conoscere di esservi sul suo beneficio figura la spesa annua di Troni 4 per il desinare al Rettore di Novale il giorno del Corpus Domini.

  1. Il Padre Gaetano Maccà, nella sua storia del Territorio Vicentino, Caldogno 1815, ove parla della Chiesa di Novale non riportò che la I.a Iscrizione; ed il Padre Tomaso Faccioli nel suo Museum Lapidarium Vicentinum, Vicetiae 1804, lasciò nella penna la I.a e la II.a
  2. Detta tavola fu conservata, e poi venne collocata in mezzo alla curva del Coro della nuova Chiesa.