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Musica d'oggi, 1962/N. 4-5/I fatti principali della vita di Manuel de Falla

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N. 4-5 - I fatti principali della vita di Manuel de Falla
N. 4-5 - Il Re di Thule. Melodia N. 4-5 - Elenco delle opere di Manuel de Falla

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I fatti principali della vita di Manuel de Falla


1876. Nasce a Cadice, il 23 novembre, da famiglia abbastanza agiata. Il padre, commerciante, è originario di Valenza, e la madre, nata Matheu, catalana. Manuel è il quarto nato. Il padre ama l’opera italiana. La madre suona il pianoforte, e il padre di lei, commerciante, era fanatico di Bellini, le cui melodie, amava suonare sull’armonium. Infanzia calma e raccolta. Non frequenta la scuola pubblica, ma studia privatamente.
1883. Falla soleva dire che la sua vita si svolgeva per cicli di sette anni. Appunto a sette anni si scoprì che Manuel aveva organizzato in camera sua l’esistenza di una citta immaginaria, Colon, con il suo governo, i suoi organi amministrativi, giornali, teatri e relativi spettacoli di marionette, per cui aveva scritto un dramma, El Conde de Villamediana. Si fece la scoperta perché negli ultimi giorni di carnevale il fanciullo rifiutò di prendere parte alle feste: proprio in quei giorni aveva luogo a Colon l’esazione delle tasse! Viene sottoposto alla visita d’un medico che si preoccupa della sua salute mentale e lo obbliga ad abbandonare le scartoffie della sua città immaginaria.
1884. Prime lezioni di pianoforte dalla madre, che aveva sentito Manuel ripetere sulla tastiera le canzoni ascoltate dai facchini durante il trasloco da Calle Larga alla Fonda de Cadiz (Piazza della Costituzione). Assiste per la prima volta a un’opera, con una certa delusione, perché invece del Faust di Gounod, ch’era in programma, viene eseguita la Lucia di Lammermoor.
1885. Suona in pubblico con la madre, a quattro mani, le Sette parole di Cristo di Haydn (che a Cadice vengono eseguite tutti gli anni nella Settimana Santa, poiché erano state composte su ordinazione d’un canonico di quella città). Ascolta il suo primo concerto sinfonico. Per l’insegnamento del pianoforte e del solfeggio viene affidato alla maestra Eloisa Galluzzo, più tardi ad Alessandro Odero, infine a Enrique Broca, coi quali ultimi si avvia allo studio dell’armonia e del contrappunto. Pratica la musica da camera in casa del commerciante Salvador Viniegra, dilettante di violoncello, amico di Saint-Saëns, e del negoziante di pianoforti Quirell.
1890. Periodici viaggi a Madrid per perfezionarsi nel pianoforte con José Trago, insegnante in quel Conservatorio.
1890-95. Prime composizioni, eseguite nelle serate musicali in casa Viniegra e nel negozio di Quirell (Cfr. Catalogo delle Opere).
1896. La famiglia si stabilisce a Madrid, dove Manuel continua lo studio con Trago.
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1899. Primo premio di pianoforte del Real Conservatorio de Musica y Declamación.
1899-1902. Composizioni pianistiche, e cinque zarzuelas.
1902. Rappresentazione della zarzuela Los Amores de la Ines (Madrid, Teatro Comico, 12 aprile). Conoscenza con Felipe Pedrell, promotore della rinascita musicale spagnola, che il 4 gennaio aveva fatto rappresentare a Barcellona l’opera Los Pirineos e dal 1901 si era stabilito a Madrid, avendo ottenuto la cattedra di composizione nel Conservatorio. Falla diventa suo allievo privato per la composizione e le forme musicali.
Composizione della canzone Tus ojillos negros, su parole di Cristobal de Castro, che raggiunge una certa popolarità, e dell’Allegro da concerto per pianoforte; quest’ultimo viene segnalato nel concorso indetto dal Conservatorio per un pezzo d’obbligo da eseguire nei suoi concorsi di pianoforte. La vittoria spettò all’Allegro da concerto di Enrique Granados.
1903. Rifacimento della zarzuela La Casa de Tócame Roque, unica che Falla apprezzasse un poco, e che non venne mai rappresentata.
1904. Pedrell abbandona Madrid e per ragioni di salute ritorna a stabilirsi in Catalogna.
1905. Inizio del quinto settennio d’esistenza. Falla vince il concorso della Accademia di S. Fernando di Belle Arti per un’opera lirica in un atto, con La Vida breve.
Vince pure il concorso di esecuzione pianistica bandito dalla ditta di pianoforti Ortiz y Cusso. Tiene un concerto all’Ateneo di Madrid (4 maggio), dove eseguisce il proprio Allegro da concerto.
1906. Scoperta del libro Acoustique nouvelle, di Louis Lucas, pubblicato nel 1849. Lo studia e lo postilla, trovandovi la base teorica di quella che sarà la sua futura concezione armonica, fondamentalmente tonale.
1907. Al principio d’estate si trasferisce a Parigi, su vaghe promesse di lavoro da parte di un impresario. Abita nella Pensione Victor Hugo, nella piazza omonima, presso Avenue Malakof. Come pianista d’una compagnia di riviste fa una tournée nella Francia settentrionale, in Belgio, Svizzera, Germania. Al ritorno si stabilisce all’Hôtel Kléber, in rue du Belloy, vicino all’Etoile. Ci viveva pure Joaquin Turina, e i due musicisti si disturbano reciprocamente col pianoforte.
1908. Conoscenza con Ravel, Dukas, Debussy. Amicizia col pianista Ricardo Vines, con Albéniz e Turina.
L’editore Durand pubblica le 4 Piezas españolas per pianoforte.
1909. L’editore Rouart-Lerolle pubblica le Trois mélodies su poesie di Gautier. Falla trasloca in una pensione dell’Avenue du Bois de Boulogne, poi a Neuilly, infine di nuovo all’Hôtel Kléber, evacuato da Turina in seguito a matrimonio.
1911. Viaggio a Londra per un concerto di musiche spagnole (24 maggio) in occasione dell’incoronazione di Giorgio V.
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1912. Viaggio a Milano per un’audizione de La Vida breve presso Ricordi. Tito Ricordi non accetta l’opera, che trova troppo sinfonica, ma favorevolmente impressionato dal talento del compositore gli offre di musicare un libretto abbandonato da Puccini, tratto da una commedia dei fratelli Quintero, Anima allegra (sarà poi musicato da Vittadini nel 1921).
Grave malattia, ricovero in ospedale; crisi religiosa. L’editore Eschig acquista La Vida breve e Noches en los jardines de Espana, in corso di composizione.
1913. Prima rappresentazione de La Vida breve (Nizza, 1° aprile).
1914. Rappresentazione de La Vida breve all’Opéra comique (7 gennaio) e a Madrid (Teatro de la Zarzuela, 14 novembre).
Sette canzoni popolari spagnole.
Rientra in Spagna, a Madrid, dopo lo scoppio della guerra.
La danzatrice Pastora Imperio gli chiede una canzone e una danza per uno spettacolo di varietà. Lunghe conversazioni di Falla con la madre di Pastora, vecchia gitana inesauribile a narrare storie di fantasmi e di streghe e a cantare soleares, seguiriyas, polos e martinetes.
1915. Rappresentazione di El Amor brujo (Madrid, Teatro Lara, 15 aprile), nella prima versione per canto e orchestra da camera. Scarso successo; 29 repliche.
Soggiorno a Barcellona (maggio e giugno) per terminare Noches en los jardines de Espana, composto quasi interamente in Francia.
Nuova malattia; ricovero in casa di salute a Cordoba. Crisi interiore: supposta passione per Pastora Imperio, l’unica donna che si dice sia riuscita a turbare l’ascetismo del compositore.
1916. Nuova versione orchestrale di El Amor brujo, eseguita dalla Filarmonica di Madrid (28 marzo). Prima esecuzione di Noches en los jardines de Espana, Orchestra sinfonica di Madrid, direttore Arbós, pianista José Cubiles (9 aprile).
Stravinski in Spagna: visitano insieme Granada.
Composizione di El Corregidor y la molinera.
1917. Rappresentazione di El Corregidor y la molinera al Teatro Eslava (Madrid, 7 aprile), in forma di pantomima, con pezzi musicali staccati per orchestra ridotta.
Diaghilev in Spagna. Nuova orchestrazione di El Corregidor y la molinera, che diventa El Sombrero de très picos, balletto in due parti, con numerose integrazioni, tra cui la Danza del molinero, e la Danza del corregidor (con qualche battuta tratta dalla zarzuela inedita La Casa de Tócame Roque).
1918. Composizione di El Fuego fatuo, su idea di Martinez Sierra, con melodie di Chopin; mai eseguito. Rifiuta la proposta di Diaghilev di comporre un balletto Pulcinella, su melodie di Pergolesi.
1919. Prima rappresentazione del balletto Il Tricorno (cioè El Sombrero de très picos, trasformazione di El Corregidor y la molinera) ad opera dei Balletti Russi di Diaghilev: coreografia di Massine, scena e sipario di Picasso, al Teatro Alhambra (Londra, 22 luglio). Il giorno della prima rappresentazione Falla deve accorrere a Madrid per la malattia
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della madre, che non giunge a rivedere in vita. Morte del padre.
Anno dolorosamente cruciale: inizio del settimo settennio.
Composizione della Fantasia bética per Arthur Rubinstein, che la eseguirà poche volte.
Invito della principessa di Polignac a comporre un’opera per marionette da rappresentare nel suo palazzo a Parigi.
Soggiorno a Granada. Conoscenza con Garcia Lorca.
1920. Si stabilisce a Granada con la sorella Maria del Carmen.
1921. Terzo viaggio a Londra, per tenere la parte di pianoforte nell’esecuzione di Noches en los jardines de Espana.
1922. Organizzazione del concorso di cante jondo a Granada (13-14 giugno), con Garcia Lorca e il pittore Ortiz. Falla scrive il saggio introduttivo.
1923. Settimana Santa a Siviglia con Garcia Lorca. Esecuzione del Retablo de Maese Pedro in concerto, con l’Orchestra bética diretta da Falla stesso (Siviglia, 23 marzo).
A Roma ai primi di maggio per un concerto dell’Accademia americana. Incontro con Malipiero e Casella. Insieme a Vittorio Rieti visita Tivoli, ma gli pare tristissima. Gli piace Frascati, dove soggiorna un poco, lavorando alla riduzione del Retablo per canto e pianoforte.
Dirige la prima rappresentazione del Retablo nel Palazzo Polignac (Parigi, 25 giugno); Wanda Landowska tiene la parte del clavicembalo.
Ne dirigerà anche la prima esecuzione pubblica, ai Concerti Wiéner (Parigi, 13 novembre).
1924. Fondazione dell’Orchestra bética da camera a Siviglia, diretta da Segismundo Romero.
Compone Psyché.
1925. Nell’estate è malato.
Composizione del Concerto per clavicembalo destinato a Wanda Landowska.
A Venezia per il Festival della Società Internazionale di Musica Contemporanea.
1926. Dirige il Retablo a Zurigo per il Festival della Società Internazionale Musica Contemporanea
Spettacolo Falla all’Opéra Comique per il suo 50° compleanno: La Vida breve, El Amor brujo, El Retablo.
Viaggio in Svizzera, e altro a Barcellona, per la prima esecuzione del Concerto, solista Wanda Landowska (5 novembre).
Sonetto a Cordoba per le feste del terzo centenario del poeta Gongora
Cinquantenario del poeta catalano Jacinto Verdaguer: prima idea della Atlántida.
1927. Esecuzione a Parigi del Sonetto a Cordoba e del Concerto (Salle Pleyel, 14 maggio), con Falla al clavicembalo per il ritiro della Landowska. Soggiorno a Amboise. Viaggio a Londra (giugno), poi a Barcellona. Rientra a Granada per lavorare all’Atlântida.
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1928. Concerti e festeggiamenti a Parigi (12-15 marzo); Légion d’onore. Frequenti ricadute di malattia. A Siena per assistere all’esecuzione del Concerto nel Festival della Società Internazionale di Musica Contemporanea (settembre).
Fonda la sezione catalana e la sezione spagnola della suddetta associazione.
Visita di Ravel (novembre).
1931. Frequentemente malato e inoperoso per disturbi nervosi.
Viaggio a Londra per eseguire il Concerto e dirigere il Retablo
Proclamazione della repubblica in Spagna.
1932. A San Sebastiano dirige il Retablo e parti d’una Messa di Tomàs Luis de Victoria. A Venezia per dirigere il Retablo al Festival di Musica Contemporanea. Viaggio in automobile da Ginevra con Adrés Segovia e il professore universitario José Segura, attraverso il Sempione e i laghi, visitando Verona, Vicenza, Padova. Ritorno per la Riviera, Sanremo, Arles, quindi in treno a Barcellona e Granata.
1933. Si stabilisce per sei mesi a Palma di Maiorca. Trascrizione corale della Ballata in fa di Chopin per la locale Cappella Classica. Rientra a Granata, attraverso Barcellona.
1934. Nuovo soggiorno a Maiorca. Visita di Douglas Fairbanks jr., venuto a chiedergli «una partitura molto spagnola» per un film di suo padre. Lo congeda gentilmente. Rientra a Barcellona e poi a Granata.
1935. Breve soggiorno a Sanjarón.
1936. Inizio della guerra civile (18 luglio). Falla è bloccato a Granata da gravi infermità.
1939. Grave ricaduta in febbraio. Uccisione di Garcia Lorca. Fine della guerra civile (aprile). Il 2 ottobre Falla s’imbarca con la sorella per il Sud America su invito della Institución Cultural Espanola di Buenos Aires. Arriva in tale città il 18 ottobre. In novembre dirige concerti di musica spagnola. Prima esecuzione degli Homenajes (18 novembre). Per il suo stato di salute gli viene consigliato il soggiorno nella Sierra di Cordoba: dapprima a Villa del Lago, poi a Carlos Paz. Infine insediamento definitivo ad Alta Gracia, nella villa «Los espinillos».
1940-41. Persistente malattia nervosa.
1942. Dirige due concerti alla radio El Mundo (Buenos Aires, dicembre).
1944. Disagi finanziari. Il governo spagnolo lo nomina membro del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica.
1946. Muore per una crisi cardiaca (14 novembre): la sua vita è durata dieci settenni. Funerali solenni, (contro la sua volontà) a Cordoba e trasporto della salma a Buenos Aires, dove viene imbarcata per le Canarie; di qui una nave da guerra spagnola la riconduce in patria.
1947. Sepoltura nella cattedrale di Cadice (9 gennaio).

[p. s.n. modifica]MANUEL DE FALLAImmagine dal testo cartaceoA Buenos Aires, nel 1940