Myricae/Le gioie del poeta/La vite e il cavolo

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Le gioie del poeta - Contrasto Finestra illuminata
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VI


La vite e il cavolo



Dal glauco e pingue cavolo si toglie
e fugge all’olmo la pampinea vite,
ed a sè, tra le branche inaridite,
4tira il puniceo strascico di foglie.

Pace, o pampinea vite! Aureo s’accoglie
il sol nel lungo tuo grappolo mite;
aurea la gioia, e dentro le brunite
8coppe ogni cura in razzi d’oro scioglie.

Ma, nobil vite, alcuna gloria è spesso
pur di quel gramo, se per lui l’oscuro
11paiol borbotta con suo lieve scrollo;

e il core allegra al pio villan, che d’esso
trova odorato il tiepido abituro,
14mentre a’ fumanti buoi libera il collo.