Vai al contenuto

Necrologio: Costantino Luppi

Da Wikisource.
Link alla raccolta Questo testo fa parte della rivista Rivista italiana di numismatica 1899

[p. 99 modifica]

NECROLOGIE


COSTANTINO LUPPI.


Immagine dal testo cartaceo
Il 20 sc. gennaio, spegnevasi in Napoli una vita preziosa pei nostri studi, quella del Prof. Cav. Costantino Luppi, milanese di nascita, chiamato colà da S. A. R. il Principe Ereditario a coadiuvarlo nella grand’opera descrittiva da lui intrapresa intorno alle monete italiane medioevali e moderne.

Costantino Luppi era nato il 1.° dicembre 1828. Il padre suo, già facoltoso gioielliere e appassionato raccoglitore di quadri, subì un rovescio di fortuna; e il giovinetto Costantino fu affidato ad uno zio paterno, che doveva avviarlo alla carriera sacerdotale. Studiò infatti qualche tempo nel Seminario di Vicenza, ma poi non prese gli ordini sacri, e ritornò nella città nativa. Fu inscritto ai corsi di giurisprudenza presso l’Università di Pavia; in séguito, si volse all’insegnamento, e per ben 44 anni d’infaticato lavoro se ne rese benemerito, prima dalla cattedra ginnasiale e liceale, poi nella direzione delle pubbliche scuole in Milano.

Come numismatico, egli non ci lasciò opere voluminose; pubblicò soltanto alcune monografie di piccola mole, delle quali diamo l’elenco in appendice a questo fuggevole cenno; ma l’erudizione e la competenza del Prof. Luppi erano grandissime nel campo affatto particolare di ricerche da lui scelto e con intensa passione coltivato: la bibliografia numismatica.

[p. 100 modifica]Raccolse anche una gran messe di notizie biografiche intorno a nummografi italiani, delle quali alcune poche diede alle stampe, ma il numero di gran lunga maggiore rimane inedito presso la famiglia, insieme a copiosissime note di Numismatica italiana, e anche di Numismatica greca.

Fu Segretario della nostra Società, sino a quando la meritata fiducia di S. A. R. il Principe di Napoli gli valse r onorevole invito di collaborare al Corpus nummorum italicorum.

Il Prof. Luppi non era poi soltanto un erudito e un indefesso ricercatore, ma possedeva anche una soda cultura letteraria ed artistica. Era infine un uomo buono, nel senso più largo della parola, un vero cuor d’oro, ciò che ne rende carissima a tutti la serena memoria.


PUBBLICAZIONI NUMISMATICHE

del Prof. Cav. C. Luppi


Delle monete di re Odoacre, dissertazione inedita di Gio. Vincenzo Fusco, con note di Luppi Prof. Cav. Costantino. (Gazzetta Numismatica di Como, 1885, Anno V, pag. 10-12).

Di una moneta recentemente scoperta, appartenente al Conte Francesco Maria Mandelli, battuta in Maccagno. (Bollettino d’Arte, Antichità, ecc., pubblicato per cura della Società per le Vendite in Italia, 1881, Anno I, Fasc. I, pag. V-VIII e Gazzetta Numismatica di Como, 1886-87, Anno VI, pag. 83-84).


Vite di illustri numismatici italiani:

[p. 101 modifica]

I.— Lodovico Antonio Muratori. (Rivista italiana di Numismatica, 1889, Anno II, Fasc. I, pag. 105-111).
II.— Filippo Argelati. (Ivi, 1889, Anno II, Fasc. II, pag. 287-293).
III.— Vincenzo Bellini. (Ivi, 1889, Anno II, Fasc. III, pag. 409-416).
IV.— Guid’Antonio Zanetti. (Ivi, 1889, Anno II, Fasc. IV, pag. 573-580).
V.— P. Ireneo Affò. (Ivi, 1890, Anno III, Fasc. I, pag. 145-153).
VI.— Gian Rinaldo Carli. (Ivi, 1890, Anno III, Fasc. II, pag. 299-304).
VII.— Domenico Sestini. (Ivi, 1890, Annoili, Fasc. Ili, pag.473-480).
VIII.— Ennio Quirino Visconti. (Ivi, 1890, Anno III, Fasc. IV, pag. 561-569).
IX.— Bartolomeo Borghesi. (Ivi, 1891, Anno IV, Fasc. I-II, pag. 251-260).
X.— Celestino Cavedoni. (Ivi, 1891, Anno IV, Fasc. IV, pag- 507-524).
XI.— Giorgio Viani. (Ivi, 1892, Anno V, Fasc. I, pag. 118-123).
XII.— Giulio Cordero di S. Quintino. (Ivi, 1892, Anno V, Fasc. II, pag. 237-243).
XIII.— Vincenzo Lazari. (Ivi, 1893, Anno VI, Fasc. II, pag. 245-252).
XIV.— Domenico Casimiro Promis. (Ivi, 1893, Anno VI, Fasc. III, pag. 381-388).
XV.— P. Raffaele Garrucci. (Ivi, 1894, Anno VII, Fasc. I, pag. 119-125.
Una moneta inedita dei Vescovi di Volterra. (Omaggio alla Reale Società Numismatica Belga nella solemie ricorrenza del suo Cinquantenario — Milano, 1891, pag. 101-105; e Rivista italiana di Numismatica, 1892, Anno IV, Fasc. III, pag. 383 387).