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Necrologio: Raimondo Serrure

Da Wikisource.
Link alla raccolta Questo testo fa parte della rivista Rivista italiana di numismatica 1899

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NECROLOGIA


RAIMONDO SERRURE.


Una luttuosa notizia ci giunge dalla Francia: quella della morte improvvisa del notissimo pubblicista numismatico Raimondo Serrure, già direttore del Bulletin de Numismatique di Brusselles e ora di quello da lui edito a Parigi, condirettore della Gazette numismatique, collaboratore di altre riviste, scrittore fecondissimo, acuto e pronto, versato in modo particolare nella Numismatica del Belgio, intorno alla quale pubblicò, non ancora ventenne, un volume pregiato, il Dictionnaire géographique de l’Histoire monétaire belge[1].

Il nome di Raimondo Serrure è raccomandato in particolar modo alle opere da lui scritte in collaborazione col Sig. Arturo Engel, delle quali abbiamo avuto frequenti occasioni d’intrattenere i lettori della Rivista. Queste opere, veramente di polso, consistono nel Répertoire des sources imprimées de la Numismatique française (2 vol.)[2], nel Traité de Numismatique du Moyen Age (2 vol.)[3] e nel Traité de Numismatique moderne et contemporaine[4].

Di quest’ultima opera non è uscito sinora che il primo volume, ma dalla Numismatic Circular di Londra apprendiamo che anche la stampa del secondo ed ultimo ha potuto esser [p. 576 modifica]terminata prima che Raimondo Serrure incontrasse l’immatura sua fine.

Il Sig. Serrure era nato a Gand il 25 dic. 1862, e apparteneva alla Società Numismatica Italiana dal 1893.

La repentina scomparsa di questo giovane ed attivissimo scrittore, morto nel pieno rigoglio della sua produttività, lascia purtroppo nella nostra letteratura speciale contemporanea un vuoto che sarà sentito dovunque, ma che ben difficilmente potrà essere colmato.

Milano, dicembre 1899.



Note

  1. ↑ V. la recensione nella Gazzetta Numismatica di Como, anno II (1882), a pag. 35-36.
  2. ↑ Recens. in Riv. It. di Num., anno I (1888), a pag. 255-57; e anno II (1889), a pag. 120.
  3. ↑ Riv. It. di Num., anno IV (1891), a pag. 263-66; e anno VII (1894), a pag. 253-56.
  4. ↑ Riv. It. di Num., anno XI (1898), a pag. 149-52.