Nell'uom cortese e saggio

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Bindo Bonichi

XIV secolo N Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu Letteratura Intestazione 7 settembre 2016 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime scelte di poeti del secolo XIV/Bindo Bonichi


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DELL'UOMO VIRTUOSO, E D'ONDE PROCEDE GENTILEZZA


     Nell’uom cortese e saggio
Si contien provedenza
Piacere e conoscenza
E con misura cortese larghezza,
5Aver le al coraggio,
E disdegnar fallenza:
E da cotale essenza
Procede quel ch’uom dice gentilezza.
Non fa ricchezza antica l’uom gentile,
10Ne gran lignaggio nè tesor di fore
Sanza virtù di core,
Ne bel costume con malvagio fatto:
Ma ’l virtuoso cor cognosce il vile
E fugge, desia il buon pregio et onore.
15Tal grida in uom valore,
Ch’è abito di virtù che vien ’n un atto.
     Qual uom porìa stimare
La pessima arroganza
E la grande ignoranza
20De' principi, baroni e cavalieri?
Che voglion dimostrare
Di voler onoranza,
E sotto tal sembianza
Vivon tiranni dispietati e fieri,
25E delettan parlar di cose bone?
Questo procede sol da cor villano.
Ama rana pantano,
E sia cui voglia sorca prender esca:
Buona parola e mala operazione
30Aggionte insieme fan contrasto vano:
Non va chi corre piano;
Piace alla gatta il pesce, ma nol pèsca.
     Se l’uom ricco potesse,
Per tesor possedere,
35Virtù di core avere,

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L’oro si può dir vil, sì sarìe caro.
Qual sì folle che avesse
La cosa a non calere
Che ’l facesse valere?
40Quei che più largo diverrebbe avaro.
Non si puon comparar li ben dell’alma
A quei di fuor, che son vii cosa e grossa:
Già, più che valer possa,
Non è per modo alcun cosa dhe vaglia.
45Chi cerca meno e giusta aver vuol salma,
Da saggia opinion non vien sua mossa:
Così va in cieca fossa
Chi in acquistar ricchezze si travaglia.
     Dè’ l’uom fuggir per certo
50Tesor, se non è santo:
Di se dico, per quanto
Dell’esser bon lo fa venir tiranno;
Salvo chi fosse esperto
In senno e in valor tanto,
55Che tal portasse manto,
Ch’altrui facesse ben e a sè non danno.
Ma forte è a pensar, che per sospetto
Cammin diletti andar uom ch’è verace;
O che appresso fornace
60Ardente uom possa star senza calura:
Gravoso affanno fa leggier diletto.
Dunque ha maergior nell’esser basso pace
Uom che per virtù face
Debitamente quel che vuol misura.
65     Uom ch’aver vuol maniera
Di suo pregio aggrandire,
Non gl’incresca soffrire
Quel che si parla per la croia gente:
Non senno al folle chiera,
70Ma procuri seguire
Quel che gli fa sentire
Lo suo intelletto puro e conoscente;
E voglia con ragion piacere a tutti,
Ma non offenda sé per ben d’alcuno:
75Aggia amore in ciascuno.

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Ma più nel mantener suo cuor leale.
Molti servendo altrui, sè han destrutti;
Però si guardi chi saggio è dal pruno;
Mille ne corregge uno;
Ma chi corregge, più che gli altri vale.