Novelle (Bandello, 1853, I)/Parte I
Aspetto
| Questo testo è incompleto. |
Matteo Bandello - Novelle (Vol. I) (1853)
Parte I
| ◄ | Vita di Matteo Bandello | Parte I - Prefazione | ► |
PARTE PRIMA
Indice
- Ai candidi lettori

- Buondelmonte de’ Buondelmonti si marita con una, e la lascia per prenderne un’altra, e fu ammazzato

- Ariobarzane seniscalco del re di Persia quello vuol vincer di cortesia; ove varii accidenti intervengono

- Beffa d’una donna ad un gentiluomo, e il cambio che egli le ne rende in doppio

- La contessa di Cellant fa ammazzare il conte di Masino, e a lei è mozzo il capo

- Quanto scaltritamente Bindoccia beffa il suo marito che era fatto geloso

- Il Porcellio romano si prende trastullo di beffare il frate confessandosi

- Baldoino di Fiandra in mare prende Giudit di Francia, e la sposa per moglie

- Giulia da Gazuolo, essendo per forza violata, in Oglio si getta, ove muore

- Un geloso ode la confessione della moglie per mezzo d’un frate, e quella ammazza

- Maometto imperadore de' Turchi crudelmente ammazza una sua donna

- Un senatore trovando la moglie in adulterio fa l’adultero fuggire, e salva il suo onore insieme con quello della moglie

- Un Senese trova la moglie in adulterio, e la mena fuori e l’ammazza

- La signora Camilla Scarampa, udendo esser tagliata la testa al suo marito, subito muore

- Antonio Perillo dopo molti travagli sposa la sua amante, e la prima notte sono dal folgore morti

- Due gentiluomini veneziani onoratamente dalle mogli sono ingannati

- Nuovo accidente avvenuto, a cagione che uno gode una donna, non vi pensando più

- Lucrezia vicentina, innamorata di Bernardino Losco, con lui si giace, e con due altri di Bernardino fratelli

- Ottone III imperadore ama Gualdrada senza esser amato, ed onoratamente la marita

- Faustina e Cornelia romane diventano meritrici, e con astuzia hanno la grazia dei mariti

- Galeazzo ruba una fanciulla a Padova, e poi per gelosia e lei e se stesso uccide

- Mirabile beffa fatta da una gentildonna a due baroni del regno d’Ongheria

- Narra il signor Scipione Attellano come il signor Timbreo di Cardona, essendo col re Piero d’Aragona in Messina, s’innamora di Fenicia Lionata, e i varii e fortunevoli accidenti che avvennero, prima che per moglie la prendesse

- Astuzia d’una fanciulla innamorata, per salvare l’amante ed ingannar la nutrice

- Una donna falsamente incolpata, è posta per esca ai lioni e scampa, e l’accusatore da quelli è divorato

- Mirabile astuzia usata da un ladro rubando ed ingannando il re dell’Egitto

- Il signor Antonio Bologna sposa la duchessa d’Amalfi, e tutti due sono ammazzati

- Don Diego dalla sua donna sprezzato, va a starsi in una grotta, e come n’uscì

- Varii accidenti e pericoli grandissimi avvenuti a Cornelio per amor d’una giovane

- Quanto semplicemente un cittadin forlivese rispondesse ad un frate che predicava

- Diversi detti salsi della viziosa e lorda vita d’un archidiacono mantovano

- Varie proposte e risposte di persone diverse prontamente dette

- Frate Francesco spagnuolo, volendo cacciar con inganni i Giudei del regno di Napoli, è imprigionato

- Due amanti si trovano la notte insieme, e il giovine di gioia si muore, e la fanciulla di dolor s’accora

- Gandino bergamasco scrive i peccati della moglie, e gli dà al frate che ode la confessione di quella, e fa mille altre pazzie

- Nuovo modo di castigar la moglie ritrovato da un gentiluomo veneziano

- Disonestissimo amore di Faustina imperadrice, e con che rimedii si levò colai amore
