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Opere matematiche di Luigi Cremona/Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane/Del rapporto anarmonico

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Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane - Introduzione Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane - Projettività delle punteggiate e delle stelle

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Sezione I.

PRINCIPII FONDAMENTALI



Art. I.

Del rapporto anarmonico.

1. In una retta siano dati quattro punti ; i punti determinano col punto due segmenti, il cui rapporto è , e col punto due altri segmenti, il rapporto de’ quali è . Il quoziente dei due rapporti,


dicesi rapporto anarmonico[1] de’ quattro punti e si indica col simbolo [2]. Mutando l’ordine, nel quale i punti dati sono presi in considerazione, si hanno ventiquattro rapporti anarmonici, quante sono le permutazioni di quattro cose. Ma siccome:

,


ossia:

,


così que’ ventiquattro rapporti anarmonici sono a quattro a quattro eguali fra loro. [p. 320 modifica]Ossia, fra essi, sei soli sono essenzialmente diversi: tali sono i seguenti:


1)
,

.


Si ha poi:

,


ossia:

,


ed analogamente:

,

,


ossia i sei rapporti anarmonici 1) sono a due a due reciproci. Chiamati fondamentali i tre rapporti

,


gli altri tre sono i valori reciproci de’ precedenti.

Fra quattro punti in linea retta ha luogo, com’è noto, la relazione:

,


dalla quale si ricava:


ossia:

,


e così pure:

,

;


cioè i sei rapporti anarmonici 1), presi a due a due, danno una somma eguale all’unità (rapporti anarmonici complementari).

Dalle precedenti relazioni segue che, dato uno de’ sei rapporti anarmonici 1), gli altri cinque sono determinati. Infatti, posto , il rapporto reciproco è . I rapporti complementari di questi due sono , . Ed i rapporti reciproci degli ultimi due sono , . [p. 321 modifica]

2. Congiungansi i dati punti ad un arbitrario punto situato fuori della retta (fig. 1.ª), cioè formisi un fascio di quattro rette che passino rispettivamente per e tutte concorrano nel centro . I triangoli danno:

.

Fig.ª 1ªFig.ª 1ª


Similmente dai triangoli si ricava:

,


epperò:

;


ovvero, indicando con le quattro direzioni e con gli angoli da esse compresi:

,


eguaglianza che scriveremo simbolicamente così:

.

All’espressione del secondo membro di quest’equazione si dà il nome di rapporto anarmonico delle quattro rette . Dunque: il rapporto anarmonico di quattro rette concorrenti in un centro è eguale al rapporto anarmonico de’ quattro punti in cui esse sono incontrate da una trasversale. Per conseguenza, se le quattro rette sono segate da un’altra trasversale in , il rapporto anarmonico di questi nuovi punti sarà eguale a quello de’ primi . E così pure se i punti vengono uniti ad un altro centro mediante quattro rette , il rapporto anarmonico di queste sarà eguale a quello delle quattro .

3. Dati quattro punti in linea retta e tre altri punti in un’altra [p. 322 modifica]retta, esiste in questa un solo e determinato punto , tale che sia:

.

Ciò riesce evidente, osservando che il segmento dev’esser diviso dal punto in modo che si abbia:

.

Donde segue che, se i punti coincidono (fig. 2.ª), le rette concorreranno in uno stesso punto .Fig.ª 2.ªFig.ª 2.ª

Analogamente: dati due fasci di quattro rette , i centri de’quali siano ed i rapporti anarmonici


siano eguali, se i raggi coincidono in una retta unica (passante per e per ), i tre punti , sono in linea retta.

Dati quattro punti in una retta ed altri quattro punti in una seconda retta (fig. 3.a), se i rapporti anarmonici sono eguali, anche i Fig.ª 3.ªFig.ª 3.ªdue fasci di quattro rette avranno eguali rapporti anarmonici (2). Ma in questi due fasci i raggi corrispondenti coincidono; dunque i tre punti [p. 323 modifica], , sono in linea retta. Questa proprietà offre una semplice regola per costruire il punto , quando siano dati .

Ed in modo somigliante si risolve l’analogo problema rispetto a due fasci di quattro rette.

4. Quattro punti in linea retta diconsi armonici quando sia:

,


epperò anche:


I punti e così pure diconsi coniugati fra loro[3].

Se il punto si allontana a distanza infinita, il rapporto ha per limite ; quindi dall’equazione si ha , ossia è il punto di mezzo del segmento .

La relazione armonica , ossia


mostra che uno de’ punti , per esempio , è situato fra e , mentre l’altro punto è fuori del segmento finito . Laonde, se coincide con , anche coincide con essi. E dalla stessa relazione segue che, se coincide con , anche coincide con .

La relazione armonica individua uno de’ quattro punti, quando sian dati gli altri tre. Ma se questi sono coincidenti, il quarto riesce indeterminato.

Analogamente: quattro rette , concorrenti in un punto, diconsi armoniche quando si abbia:

,


cioè quando esse siano incontrate da una trasversale qualunque in quattro punti armonici.

5. Sia dato (fig. 4.a) un quadrilatero completo, ossia il sistema di quattro rette Fig.ª 4.ªFig.ª 4.ª [p. 324 modifica]segantisi a due a due in sei punti , . Le tre diagonali formano un triangolo . Sia il punto coniugato armonico di rispetto a e sia il coniugato armonico di rispetto a . La retta coniugata armonica di rispetto alle ed anche la retta coniugata armonica di rispetto alle dovranno passare per e per . Dunque questi punti coincidono insieme con , punto comune alle Donde segue che ciascuna diagonale è divisa armonicamente dalle altre due.

Di qui una semplice regola per costruire uno de’ quattro punti armonici , quando siano dati gli altri tre.

Una somigliante proprietà appartiene al quadrangolo completo (sistema di quattro punti situati a due a due in sei rette) e dà luogo alla costruzione di un fascio armonico di quattro rette.

6. Quattro punti in linea retta, riferiti ad un punto della retta medesima, siano rappresentati dall’equazione di quarto grado:

2)
,


cioè siano le radici dell’equazione medesima.

Se il rapporto anarmonico è eguale a , si avrà:

,


ovvero, sostituendo ai segmenti le differenze ed avendo riguardo alle note relazioni fra i coefficienti e le radici di un’equazione:

.


Analogamente: le equazioni danno:

,

.


Moltiplicando fra loro queste tre equazioni si otterrà la condizione necessaria e sufficiente, affinchè uno de’ tre sistemi , , sia armonico. Il risultato è simmetrico rispetto ai segmenti , epperò si potrà esprimere coi soli coefficienti dell’equazione 2). Si ottiene così:


come condizione perchè i punti rappresentati dalla data equazione 2), presi in alcuno degli ordini possibili, formino un sistema armonico[4].

Note

  1. Chasles, Aperçu historique sur l’origine et le développement des méthodes en géométrie (présenté à l’Académie de Bruxelles en janvier 1830). Bruxelles 1837, pag. 34.
  2. Möbius, Der barycentrische Calcul, Leipzig 1827, pag. 244 e seg. — Witzschel, Grundlinien der neueren Geometrie, Leipzig 1858, pag. 21 e seg.
  3. Il punto dicesi coniugato armonico di rispetto ai due , ecc.
  4. Salmon, Lessons introductory to the modern higher algebra, Dublin 1859, p. 100.