Oreste (Alfieri)/Atto quinto/Scena settima

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Atto quinto

Scena settima

../Scena sesta ../Scena ottava IncludiIntestazione 30 luglio 2010 75% Teatro

Atto quinto - Scena sesta Atto quinto - Scena ottava

Oreste, Pilade, Elettra, seguaci d’Oreste, e di Pilade.

Oreste
Null’uomo
di voi si attenti or trucidarmi Egisto:
brando non v’ha qui feritor, che il mio. -
Egisto, olá; dove se’ tu, codardo?
Egisto ove sei tu? Vieni; ti appella
voce di morte: ove se’ tu?... Non esci?
Ahi vil! ti ascondi? Invan; né del profondo
Erebo il centro asil ti fia. Vedrai,
tosto il vedrai, s’io son d’Atride il figlio.
Elettra
... Ei... qui non è.
Oreste
Perfidi, voi, voi forse
senza me l’uccideste?
Pilade
Ei della reggia
fuggí, pria ch’io venissi.
Oreste
Ei nella reggia
si asconde: io nel trarrò. - Qui per la molle
chioma con man strascinerotti: preghi
non v’ha; né ciel, né forza havvi d’averno,
che ti sottragga a me. Solcar la polve
farotti io fino alla paterna tomba
col vil tuo corpo: ivi a versar trarrotti,
tutto a versar l’adultero tuo sangue.
Elettra
Oreste, a me non credi? a me?...
Oreste
Chi sei?
Egisto io voglio.
Pilade
Ei fugge.
Oreste
Ei fugge? e voi,
vili, qui state? il troverò ben io.