<dc:title> Origine di alcuni modi di dire popolari nel dialetto vastese </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Luigi Anelli (letterato)</dc:creator><dc:date>1897</dc:date><dc:subject>Etnografia</dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Origine di alcuni modi di dire popolari nel dialetto vastese.pdf</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Origine_di_alcuni_modi_di_dire_popolari_nel_dialetto_vastese/LXXXI&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20260506051050</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Origine_di_alcuni_modi_di_dire_popolari_nel_dialetto_vastese/LXXXI&oldid=-20260506051050
Origine di alcuni modi di dire popolari nel dialetto vastese - LXXXI - Va truvanne Marë' pi Rráume! Luigi Anelli (letterato)1897Origine di alcuni modi di dire popolari nel dialetto vastese.pdf
Una credenza radicata nella mente del nostro popolo è che Roma sia la più vasta città del mondo. Secondo esso, nessun’altra capitale può contendere per immensità con la città eterna; tanto che in linguaggio figurato si dice nel Vasto che «va truvanne Marë’ pi Rráume,» colui che fa ricerca di persona o di cosa, che è impossibile poter ritrovare.
Note
↑Ricordiamo che in alcune regioni d’Italia si dice pure: Va cercando Maria per Ravenna; e che molti studiosi, fra cui il Morandi, hanno rinunziato alla speranza di trovare l’origine del detto.