Padre, e Signor, ch'a' Figli tuoi con tanto

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Antonio Ottoboni

P Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Padre, e Signor, ch’a’ Figli tuoi con tanto Intestazione 30 dicembre 2018 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT


Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Antonio Ottoboni


[p. 308 modifica]

I1


Padre, e Signor, ch’a’ Figli tuoi con tanto
     Zelo soccorri ne’ perigli estremi,
     Ed oro non risparmi, e preci, e pianto,
     Perchè il barbaro Trace o ceda, o tremi:
5Quando con dotta man scrivesti, e quanto
     Opraro i tuoi caratteri supremi,
     Lo sa l’Egèo, lo sa Corcira, accanto
     Di cui fur vani i bronzi d’Asia e i remi.
Or colla saggia mente, e col consiglio
     10Mediti a riparar l’urto secondo,
     Ch’alla Fè portar possa altro periglio.
Sei base, o gran Clemente, eguale al pondo:
     Sei Padre, e al cenno tuo serve ogni Figlio:
     Sei del gran Dio figura, e salvi il Mondo.


Note

  1. Alla Santità del Nostro Signore Papa Clemente XI.