Pagina:AA. VV. – Opuscoli e lettere di riformatori italiani del Cinquecento, Vol. I, 1913 – BEIC 1888692.djvu/126

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sensualitá se dolta che Cristo tanto abbi possuto in me. Dapoi adunque, Italia mia, che con la viva voce non posso per ora piú predicarti, mi sforzarò scrivere e in lingua volgare, acciò sia piú comune, e pensarò che Cristo abbi cosí voluto, acciocch’io non abbi altro respetto che alla veritá. E, perché la giustificazione per Cristo è principio della vita cristiana, però incominciarò da essa nel nome di Giesú Cristo, nostro Signore.