Pagina:Abrabanel, Juda ben Isaac – Dialoghi d'amore, 1929 – BEIC 1855777.djvu/281

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l’intelletto umano e la bellezza divina 275

l’umano si divide in due, cioè in potenzia (come quel de l’ignorante) e in abito (come quel del sapiente): e cosí son cinque. Onde conoscerai che l’intelletto umano, ancora il coppulativo, non può comprendere (secondo il filosofo) la bellezza divina de diretto, né avere la visione e cognizione di quella: e però il desiderio e amore non può de diretto drizzarsi in quella non conosciuta bellezza, se non fusse confusamente, per la cognizione avuta de la prima causa e primo motore mediante li corpi. La quale non è perfetta né retta cognizione, né può indurre puro amore né intenso desiderio, che a quella somma bellezza si richiede: può niente di manco conoscere ne la coppulazione l’essenzia de l’intelletto agente, la bellezza del quale è finita; verso la quale dirizza il suo amore e desiderio, e mediante quella, ovvero in quella, vede e desia la bellezza divina come in uno mezzo cristallino, o sia chiaro specchio, ma non in se stessa immediate, come fa l’intelletto angelico.

Sofia. Pur mi ricordo che hai detto che l’anime de’ santi padri profeti furono coppulate con la medesima divinitá.

Filone. Quel che ora ti ho detto è secondo il filosofo, che investiga la maggior perfezione in che l’uomo naturalmente può arrivare; ma la sacra scrittura ne mostrò quanto piú alto può volare l’intelletto umano, quando è fatto, per grazia di Dio, profetico ed eletto da la divinitá, perché allora può avere la coppulazione con la bellezza divina immediatamente come qualsivoglia degli angeli.

Sofia. E ogni profeta è forse pervenuto a tal grado di visione divina?

Filone. No, escetto Moise, che fu principe de’ profeti: però che tutti gli altri hanno avuto la profezia mediante angelo, e la fantasia loro participava con l’intelletto in sua coppulazione, onde la profezia loro veniva la maggior parte in sogni e addormimenti, con figure ed esempli fantastichi; però Moise profetizava in vigilia con l’intelletto chiaro e mondo di fantasia, coppulato con essa divinitá senza mezzo d’angeli e senza figura né fantastichi alcuni, escetto la prima volta per esser nuovo. Onde mormorando Aron e Maria (fratello e sorella di Moises) di lui,