Pagina:Alcippo.djvu/17

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16 A T T O

Nisa a spogliarsi, et ella mosse i piedi
Atto facendo di partirsi; all’hora
Tutte le furo intorno; e tesero archi,
Et abbassaro spiedi; e finalmente
La dispogliaro; e per tal guisa apparve
La cagion chiara, ond’ella fu ritrosa.
Grande ira sorse: e fù chi da la corda
Già spingeva lo strale a darli morte
Ma diventollo Nisa, ella commise
Che fosse rivestita; indi legarle
Fecer le braccia; et Aritea fù scelta
A ben cauta menarla
A queste sue capanne,
E molto ben guardarla; et io men vado
Mandata da le Ninfe a ritrovare
Montano, e Tirsi; essi daran sentenza,
E sù lo strano ardir di quel malvagio
Doveran giudicare;
Clo.Nova cosa ad udirsi.
Ma rispondimi tù; non dimandaro
Perche sì s’adobbasse? e sconosciuto
Quì fra noi dimorasse?
Leu.Il dimandaro; et ei sinceramente
Confessò, che l’amore
Fervido d’una Ninfa il persuase:
Disse, ch’egli era amante, e non sperando
Mirar per altri modi
Quelle amate bellezze, ei si condusse
A così fatte frodi
Clo.Disse, ch’egli era amante?
O foreste d’Arcadia, e quando mai
Tentossi per alcun di fare oltraggio


A la