Pagina:Alcippo.djvu/29

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28 A T T O

Ch’altri ne piglierà; se ’l sopportate;
Pur hor per la mia lingua unitamente
Qui sono a ripregar tutte le Ninfe,
Che la loro honestà per voi secura
Sia fra queste montagne; io certamente,
S’egli ha scampo da voi;
Ma tal disaventura io non aspetto;
Scelgo il più forte stral da la faretra
Per trapassarli il petto; io più non posso
Qui stare a rimirarlo,
Cotanta ira m’accende;
Andiam Leucippe, andiamo
A ritrovar l’amate
Nostre compagne; e voi
Fate, ch’oggi apparisca
Vostro senno, e bontate.

Mon.Non porremo in oblio
Nostro dovere; e farem sì ch’altrui
la giustizia di noi
Chiara risplenderà
Non mossa da disdegno,
Ne da pietà; tu se ti piace omai
Garzon mal consigliato
Adduci tue ragioni, e fa difesa
Pur per la tua salute
In sì dubbioso stato.

Meg.Pur dianzi io dissi, et hora vi confermo,
Che posto in grave ardore
Per la beltà di Clori, io fei pensiero
Di cangiar panni, e simigliarmi a Ninfa,
Frodi, ch’insegna Amore;
Erano miei disegni,
Per ogni guisa lusingarla, e quando


Al