Pagina:Alcune Prose Giovanili.pdf/50

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e della Grecia); e conversando con loro non ostentava vano sapere, ma solamente ragionava di cose riguardanti il mistero di ciascheduno di essi; e per maniera di esempio ad un legnajuolo insegnò il disegno, ad un mugnajo un modo più spedito di macinare, la maniera di gettar le campane ad un fabbro.

La sera poi si sedeva davanti la casa sotto un pergolato, e molti zappatori e artigiani dopo terminato il lavoro gli si ponevano attorno. Ed egli, massimamente le buone sere di estate, ragionava del modo di fare la seminagione, la potagione e gli innesti e il ricolto; e altresì mostrava le cose magnifiche da Dio create nel mondo, e le stelle, chiamandole per il loro nome. Ed era notabile come quei villani stavano attenti, e, verbigrazia, quando gli sentivano dire che la terra si volta continuamente, si guardavano, maravigliandosi forte come non cadere le loro case e le ficaje dei loro orti non capovolgersi. E una cometa essendo apparsa una notte, tutte le donne, i contadini, i fanciulli temendo dovessero ardere le loro case andarono a picchiare al suo uscio; ed egli, facendosi alla finestra, confortolli benignamente e li rimandò in pace.