Pagina:Alcune Prose Giovanili.pdf/58

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la mia anima dimorava in pace; ma, nel danzare con te, il cuore mi palpitava forte e tremava. Non ti tengo nascosto che io t’amo, e coll’intendimento di farti mia compagna. Dove sdegnandomi ne andrai donna con altro giovane, io sarò soddisfatto di guardarti e di amarti dentro di me medesimo. Se mi amassi, condurremo la vita con felicità, unitamente, e per tutti gli anni. Quella giovane, come gentile anima che non fa scusa, gli rispose in una tale maniera ch’egli ne fu contento.

Prendevano piacere di onesto amore l’uno dell’altro, celatamente, imperocchè vergognavano per essere in età tenera di manifestarlo a persona, per lo lungo spazio di otto anni, senza che si diminuisse, per il contrario nella tenera e caldissima gioventù andava giornalmente aumentandosi. Egli si sentiva un contento straordinario, e, come se non fosse bastante per contenerlo dentro e desiderasse di farne partecipi tutti gli altri, nel favellare sorrideva a chiunque, e la consolazione gli luceva dagli occhi, e tutti gli atti erano diventati gentili. Più volte, la massima parte della notte, passeggiava sotto le amate stanze, e prendeva grande diletto dal guardarle, e si compiaceva princi-