Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/102

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100 LETTERA fe partì-."Et egli col T. Frctncefco Cabrale fe né a* dò ad ^tmacuca, che fta nel regno di Fingo, vìnti miglia difeoflo d’^irima;& il V.G afparo faperto re del Simofe nc andò alle parti di Omura perfua dendo, & animando i Chrifliani à fortificare il por to dì Nagaciacbe;dalcbc potrà confiderare v. 7 >, come fi trouajferoi T. quel tepo,percbeno» bauen doiChrifìianialtri Vreletti,effondo comunemente molto poueriy & i loro fignori in quei fragenti non ponno dare ricapito à loro flefjì non che ad altri, non refla à poueri altro foccorfo, nefauore fe non quello de noflri padri & perciò bifogna che cfji per attendere alla còfcruatione della Cbrifìiamtà, ft mettano anco in fimili negottf.Tra tanto le cofe intima veniuano ogni di à peggiorflato, &fìt ft grande la codardia, & viltà d’animo dei’^tuo, & gij d’yArimandono, che tutti fi pafforno alla parte di Pjofogi, &ribellandoft contra il proprio nepote affediornò vna fua f or legga, vnfolo fuo gio già ChriTiiano. reflò faldo intrando in grande nemicitie col’proprio padre&fratellì.Quelche fu più, da notare, è che l’altre fortezze ebereflotone falde erano, ò di capitani Chrifliani, ò de gl’altri fteffi Chrifliani; di modo che più fedeli furono i Chrifliani al fignor Gentile, che gli ifìefji gentili ancorché auo,<& gij.Ritrouandofì „Armandone co fi aflediato con’gran’rifico, ogni giorno mandau* a follccitare il T.vifttatore, che andaffe à battegar lo:fù tanta l’aufiorita c’hebbe verfola madre, altri gentili d’ogni qualità,che quafi tutti deli