Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/17

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DEL GIAPPONE 15 & Arimandono cominciò à dar loro fodiifattione di quel c’baueua fatto, dicendo che fu fatto fen^’ordine fuo; talché l’anno paffuto fipofero di nuouo alcune Croci, & Viflefio Arimandono fece fare Cbrijìiano-vn fuo fratello piccolo. Queffannodaennelanaue della China, ne la quaIcveniua il noflro p. Vifmtore, al porto di Cochinochù,luoco di Arimandono -, il qualeyenne a’vifttare il P. Vìfitatore facendo feco grandi compimen ti -, Et fi trattò tra loro, ch’egli fi faceffe Chriftiano con tutta la fua gente. Andò dopoi il Vadre in Arima,per ricompenfarli layifita,ig fu da lui riceuuto con gran fegni d’amore: & dopò molti difcorfi conchifero, chefiyoleua far Chrifliano, e concedeua liceva che fi battegxajfero tutù quelli che yoleffero: eccetto due, ò tré Signori fuoi Zij, &i Boriai; et quali diceua egli che non lo potrebbe perfuadere. Md perchè il P. Vìfitatore non ha per ficura, ne la per fona di Arimandono, ne la Chriflianità della ter ra, infin’à tanto che non fi facciano Chrìfliani anco quei Signori & i Bon^i,vd differendo anco il battefimo degli altri -, dicendo che non liyuol battezzare, fe non tutù infienie. Speriamo nel Signore, che preflo fi rifolueramo,e fi farà quiuìyna molto buon a Chriflianità: benché fempre douiamo pregar il Signore che fauorifcha quefl’opera: perdoebe per effere il paefe tanto mutabile, non habbiamo per ficuri manco lì frutti già raccolti, che fono in poter noflro, La feconda Chriflianità c’habbiamo è quella di Don