Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/42

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4 é CITTE R A tmwpiù che di paffo. Mudò a dire al padre tiflefi notte come eifi partwa per Bugo,chel fitto etili Con ifratéUhcbe non era più tepo d ^P et * Ve. nfl ande ildiflurbo, e U Confatone ài quella no portar con efii loroVituaglia per d camm°. Refendo lontani da BUngo tre, ò quattro giornate, patifono traodi tramai, e fame tutti,amolift*efiom precedente di reftar quitti pcrragunar la fuma, fe ne fatta còni fratelli ferina penfar ad altri cedendo poi che rrflauano foli > f’T cbe * 11 ^ bruendo mandata Vimbalciata fipartif“^’& n?e b uendo il padre altro eccetto n>n cavallo,ll quale hi fognò mandarlo al fratello Luigi dalmeida, che Stana infermo invn luoco poco lontano dii a, eh altrimenti non s’haurebbe potuto muouere. Hepo* che venivano fugenao aprcjju. - -j* m pieni di fuperflitioni, V duguny >£««%?* Quelli mali, e cafìighi ce li mandano ino fin Camiti etFotoques,per cagione di quefli padri, et per efferft fatto ilnoMUe cMftiano. La onde non fapendo l

  • idre Che far fi delle co/e che quivi battevano-, quato

dine le cofe di maggior mportaiìtgaume■ cairn, & altri ornamenti da Chiefa per farli P onaY€ ^*