Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/53

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DEL GIAPPONE. 5 t vuole -, non poterono i noflri rimici /tendere cantra di noi la mano de loro peruerfi defidenj più di quan to e detto. Et ejjendo che le guerre degli altri quattro regni andauano ogni giorno di mal in pegno; baueuano tanto che fare a rimediare a quelle necejiità, che furono forcati lajciarci quietare-.et cofi a poco a poco s’andò allentando la perjccutwne,nclla quale fi moftròfempre ilnofìro buo -vecchio tato ftabile,evd lorofo Chrijhano, che ben fi conobbe per quanto buo n nc d t St? om era e 2 h mrat0 ne forile di Chri ftoiq..S -1 eraocbe egli nofolo fi determinò molto da donerò eli non -voler mai peccar mortalmente con l aiuto di Dio-, ma di darfi tutto,quantoglifojfe poffibile, alferuitio di Jua diurna Maeftd, dicendolauendo io cominciato fi tardi, e renandomi fi poco tempo,bifogna che mi a fretti. Si confefa & comma nica molto fpefo, <£r con tanto fentimento,che cagio na a chi loVede gran diuotione.Ogni giorno ha il luo tempo determinato peri’or atione. Oltre di ciò fa, che quei di cafafua ogni di umiditi recitino il rofa rio della Madonna, di cinquanta Mue Marie,!? cin que pater naPìri: & dice,che fa quefio per afuefarli al bene. Fece tremoti in fin da quando Pìaua in Fiun S a: lL P r jmo che mai non harrebbe la fiata la già riceuutafede,:quantùnqueper quefioglifo.(fefiatonecejjarioperdere latita con tutto lo Piato-,fe benfper imponibile ) tutta la Chriftianità nuoua e "vecchia, 4? anco gl iflefii padri tutti l’hauefero rinegata,poiché Dio K.S.glifaceua conofcere, che quefia/ola è la-Vera & perfetta legge. il fecondovoto fù, che fi D a determi