Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/54

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5* LETTERA determinaua contutte lefuefor?eo]Jeruare noti filo* commandamenti della legge di Dio: ma anco, Manto gli fojje pofsibile, i configli & ammonitom che da {padri gli fi fiero datili ter?o fu diofieruar caflità congiugale-, fen?a voler mai macchiare l ani ma [ita con peccato alcuno fenfuale,, Fece egli quejli tre -voti, fin?a comunicarlo a veruno: e tornato che fu a B ungo la notte del Untale diti. S. finito divdirc le tre meffe in ginocchioni, & con le mani aliate, bauendo riceuuto il Santifiimo Sacramento con fu* moglie, al fine della ter?a mejfa, con molta diuotione e lacrime, flettevi tran pe??o proflratoin terra man?: l’altare ■ e poi di nuouo poflofi in ginocchioni con le marnavate, chiamò il "Padre Luigi; è gli mamfefiò come in Fiunga haueua fatto i tre voti fodettt; & che lo dicejje al Padre Francefco acciò che egli con gli altri padri e fratelli 1‘aiuta fiero con le oratimi, UT facrificij, impetrandoli grana per poterli cfferuare. Biffe anco al Padre che già mai in tutta lavitafua non haueuafentito fi grande allegre??*, e confilatione, come quella notte- e porta femore feco quejli tre voti fcrittiinvn libretto piccohno d’òrationi. Di quà potrà V.P. conofiere quanto JUa fermo quejlo le nella fede, poiché invn caf j tanto auuerfo come ilfuo:veder che effendo egli gentile,& idolatra, tutte le cofegli fucceieuano tanto profperatnente: & fubito batti?ato, [egli mutò in talguifa fo fiato, cheJìaua in pericolo di perdere