Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/56

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tino il medemo.Et così li giorni paffuti par tUofida Bun^ovn padre, e due fratelli, per andar a Meaco: non fologli mandò ftcttri paffando per terrene luccbi de nimici; ma diè loro anco perviatico più difeffanta feudi, &~vnferraiuolo molto ricco, <flj altre cofe per presentare a TSlobunanga, quando lo andaffero a Visitare -, conforme aU’ufan^e del paefe. Et quando gionfe il "Padre Votatore,gli fcriffe alcune volte-, fe voleua mandar più gente al Meaco, egli torrebbe Vaffonto di mandarli fecuri. Et al‘Padre Frante feo Caural,et altri fratelli,quali in piùvolte ci ordinò il Vadre Votatore, chevenefsimo daBungo a Cocbinocbù, doue egli refideua; ci mandò nell ifleffo modo fecuri,& accompagnati.Et finalmente quello Pe è l’honore di tutta laChriftianitd del Giappone,^ la perfona a chi noi babbiamo più obhgo. Tuffata quefla tempefla sì grande, nefcguìvnal tra ila quale benché non foffe direttamente contro, noi, ne contra la Chriflianità: ogni modo ftamo flati in timore, ir pericoli non minori di prima - La co mone di queflofù, quel Signore di Bungo chiamato Chicafiro, che di [opra babbiamo detto, ch’era tra tuttliIIgnori di Bungo il principale.Queflo Signore vedendo tutti i pegni di Bungo folleuati -, & che Vifleffo Pegno di-Bungo Slam alle Rrette; non volje perdere queflo occaflone sì buona, che fe gl’offeriua, per tornare a ricuperarevnagroffa entrata, la quale gli anni paffuti il Psgli haueua tolta, e data a elencata. Et cosìvn giorno all’improuifo fi partì dallo Corte,fen^a dir parola ad alcuno: ne meno andò