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Verno. 91
TIRSI.


Ve’ tu il tristo Orion, che sparge pallido
     La maligna rugiada? deh! sù Licida
     Sorgi. Che i pini ombra nocente spandono;
     Soffia il fiero Rovajo, e mancar sentesi
     130Natura; ch’ogni cosa il Tempo supera;
     E noi dobbiamo pur al tempo cedere.
     Addio! voi valli, e monti, e boschi, e rivoli;
     Addio! Pastori, amori, e canti rustici;
     Addio! mie greggi, addio silvan consorzio
     135Addio! o Dafni, e tutto il mondo addio!

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