Pagina:Alfieri - Vita, I, Londra, 1804.djvu/26

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24 VITA DI VITTORIO ALFIERI.

CAPITOLO QUARTO.


Sviluppo dell’indole indicato da varj fattarelli.


[1756] L’indole, che io andava intanto manifestando in quei primi anni della nascente ragione, era questa. Taciturno e placido, per lo più; ma alle volte loquacissimo e vivacissimo; e quasi sempre negli estremi contrarj: ostinato e restio contro la forza; pieghevolissimo agli avvisi amorevoli; rattenuto più che da nessun’altra cosa dal timore d’essere sgridato; suscettibile di vergognarmi fino all’eccesso, e inflessibile se io veniva preso a ritroso.

Ma, per meglio dar conto ad altrui e a me stesso di quelle qualità primitive che la Natura mi avea improntate nell’animo, fra molte sciocche istoriette accadutemi in quella prima età, ne allegherò due o tre di cui mi ricordo benissimo, e che ritrarranno al vivo il mio carattere. Di quanti gastighi mi si potessero dare, quello che smisuratamente mi addolorava, ed a segno di farmi ammalare, e che perciò non mi fu dato che due volte sole, egli era di mandarmi alla Messa colla reticella da notte