malia di costume egli vien tassato da Aristotile nella Poetica[1]. Dove ho seguito Racine mi son servito, per quanto ho potuto, delle sue parole medesime; e dove Euripide, della traduzione del Brumoy; ben sicuro che il poeta greco non si poteva meglio esprimere in francese. Nel rimanente ho procurato supplire col mio di maniera che il lavoro non dovesse aver sembianza di musaico, parte composto di pietre dure e parte di pezzuoli di vetro. Da somiglianti saggi, che danno corpo alle idee e le pongono meglio in luce, potrà anche ognuno recarne un più fondato giudizio: vedere se elle sono praticabili o no; e se io non fo per avventura come colui il quale, dopo date le più belle regole del mondo sulla Tattica, non sapeva poi far fare a diritta a una picciola mano di moschettieri.
- ↑ "Eστιν δὲ παράδειγμα πονηρίας μὲν ἤθους...
τοῦ δὲ ἀπρεποῦς ἡ ἐν Αὐλίδι Ἰφιγένεια. Oὐδὲν γὰρ ἔοικεν ἡ ἱκετεύουσα τῇ ὑστέρᾳ. [cap. XV].