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| 364 | perchè i grandi ingegni fioriscano insieme |
Dante Alighieri, per cui ebbe vita, fecondità e vigore la nostra poesia.
Da coloro, adunque, che hanno trattato la presente quistione fu con molta sottigliezza cercata la ragione di un fatto che non sussiste se non se nella loro immaginativa, e che si direbbe aver essi troppo facilmente ammesso per la vaghezza che ha l'uomo di trovare nelle cose più differenti tra loro delle somiglianze e delle analogie. E in ciò pare abbiano seguito quel filosofo il quale, prima che dal Cassini fosse scoperto l'intero sistema di Saturno, rendeva matematicamente ragione perché al numero de' pianeti primari dovesse trovarsi uguale il numero degli secondari.