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Pagina:Algarotti, Francesco - Saggi, 1963 - BEIC 1729548.djvu/436

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430 il cartesio

gretario fiorentino la Mandragola, di cui non ci è forse la più bella commedia tra gli antichi. Assai chiaro apparisce che non iscrupoleggiarono più che tanto né il poeta francese, né il filosofo nel pigliare dai forestieri ciò che loro tornava; e tanto l'uno quanto l'altro meglio conobbe le regole dell'arte sua, che non le seguì, avendo in amendue quasi che dispoticamente dominato la fantasia. E in effetto la poesia dell'uno è a un dipresso una fedele pittura dell'uomo, come la fisica dell'altro è una immagine dell'Universo. Del Cornelio, quantunque tanto risuoni il suo nome, non si rappresentano in Francia se non pochissimi de' tanti suoi componimenti di teatro; oltre le opere matematiche, poco altro vi si legge del tanto decantato Cartesio: e forse accresce di molto la venerazione il conoscere poco quegl'idoli che si sono presi a venerare.

Non è, per tutto questo, che da noi si voglia gettare alcuna ombra sul chiarissimo nome di quel filosofo. Si dovrà sempre avere in grande ammirazione il Cartesio per quel vastissimo suo ingegno che dietro si trasse una così numerosa scuola, per aver lui di tanto ampliato i confini dell'Algebra e singolarmente per l'applicazione ch'ei ne fece alla Geometria; e con tutte le sue macchie si avrà pur da riguardare come uno de' luminari del mondo filosofico. Di maestrevoli tocchi d’ingegno sono sparsi per tutti gli scritti di lui, e la Dissertazione del Metodo, non ostante alcune picciole eccezioni, è un capo d'opera e quasi l'occhiata di un'aquila sopra le differenti provincie del mondo scientifico. Ché se la più parte non converranno ch'egli sia stato il confidente della Natura, che abbia insegnato agli uomini a pensare[1], e che quell'ordine che Iddio ha posto ne' cieli e tra le

  1. «Tel fut l'état des Mathématiques, et sur tout de la Philosophie, jusqu'à M. Descartes. Ce grand homme poussé par son génie et par la supériorité qu'il se sentoit, quitta les Anciens pour ne suivre que cette même raison que les Anciens avoient suivie; et cette heureuse hardiesse, qui fut traitée de révolte, nous valut une infinité de vues nouvelles et utiles sur la Physique et sur la Géométrie. Alors on ouvrit les yeux, et l’on s’avisa de penser»: L’Hopital., dans la Préface de l'Analise des infiniment petits, [p. VI].

    Rassurons-nous pourtant. Le jour commence à naître.
    Nous allons tous penser, Descartes va paraître.

    (Racine, Poème de la Relieion, chant V, [217-218]).