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| 442 | il commercio |
statue, né più né meno che già facessero i Romani ed i Greci a' loro eroi.
La Francia singolarmente, emula in ogni cosa e discepola dell'Inghilterra, ha meditato e tradotto i libri che gl'inglesi hanno scritto sopra il Commercio; e per quanto avesse piene le orecchie del suono e degli encomi delle armi, ha dovuto convenire col gran Bacone ch'esso è l'alimento, la vena porta degli stati. Non furono meno vasti dei militari i disegni ch'ella concepì mercantili, e non riuscirono punto vani gli sforzi che fece per colorirgli. Tal città di Francia, la quale all'entrare di questo secolo avea forse due navi e non più che navigassero in America, ne contava innanzi alla presente guerra fino alle centinaia. Nella parte settentrionale del nuovo mondo aveano fondato una colonia che di già cresceva alla mole di un imperio; nelle Isole aveano piantazioni di zucchero, di caffè, d'indigo da provederne tutta Europa; grandi stabilimenti in Asia ed in Affrica; e nel Levante uno smercio di panni lani da non dirsi. Talché il traffico della Francia giunse a fare ombra all'Inghilterra, ad essere cagione di gelosia e di liti che ruppero alla fine in aperta guerra.
Gli Svezzesi e i Danesi, confinati già nel solo Settentrione, vanno presentemente al di là dell’Affrica a cambiar l'argento dell'America con la porcellana e col thè della Cina; e i Russi, contenti altre volte di carreggiare sulle slitte le loro merci, hanno disteso i loro traffichi nel Baltico, nell'Oceano, nel Caspio e nell'Eusino. Di modo che una gran parte degli abitanti dell'Europa vive sul mare, come gran parte de' Cinesi vivono su' fiumi.
Sonosi aperti per via del Commercio più canali, che non erano aperti altre volte alle nostre ricchezze e al nostro lusso; sonosi stretti più legami tra le nazioni: l'Europa ha bisogno dell’argento dell'America per fare il traffico dell'Asia; i Negri dell'Affrica sono necessari alla coltivazione dell'America, non meno che a' suoi bisogni le sieno necessarie le manifatture di Europa. Il Commercio è ora sorgente di guerra e base di trattati di pace, è forse il più valido mezzo per ottenere il dominio o il più pos-