Pagina:Algarotti - Il Newtonianismo per le dame, 1737.djvu/9

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(IX)

Dame del nostro secolo: i miei parlamenti parlare alle Monne del mille e trecento?

Questo minuto ragguaglio, in cui io sono entrato, vi era in certa maniera dovuto, acciocchè vedeste quanto poco un genere di Opera io abbia negletto, che come vostro si può riguardare. Io lo doveva a’ miei Compatriotti ancora, nella cui lingua originale, qual’ ella siasi, si può dir quest’Opera. I giovani Geometri nel dar la soluzione d’un Problema sogliono indicar i mezzi, de’ quali si sono serviti per arrivarvi. Egli non è lecito, che a’ gran Geometri di una riputazion già fatta di darne semplicemente la soluzione, e di lasciare cercar agli altri in qual maniera vi sien giunti.

Non vorrei però che si credesse, che io apprezzar volessi quest’Opera più ch’ella per avventura non sarà stimata; o che io pensassi di aver pienamente risoluto questo difficil Problema. Io conosco assai e me medesimo, e la difficoltà dell’impresa. Io ô veduto forse ciò, che far si dovea, e forse non l’ô fatto. Rafaello e il Guercino vedevano appresso a poco egualmente ciò, che s’avea a fare per ben disegnare una figura; e ben diseguale tuttavia in questi due Pittori ne fu l’esecuzione.