| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
| — 143 — |
gradito che nelle prime due stazioni. A Sassuolo (Modena) poi la Società proprietaria, al presente non dispregevole stabilimento, vuol sostituirne uno grandioso in bella posizione; fra le molte sue fonti primeggiano due salsojodiche-bicarbonate, una delle quali è l’or assai nota Salvarola.
Alla Porretta (600 metri) concorre gran numero di bagnanti a godere i benefici delle numerose polle idrocarbonate — sulfuree termali, nonchè di un soggiorno gradevole per le montane brezze ed i numerosi ottimi alloggi e stabilimenti. Benchè aggregate alla provincia di Firenze, appartengono geograficamente alla Romagna le stazioni di Bagno di Romagna e Castrocaro, amendue in amena posizione sul versante nord-est dell’appennino e dotate di buoni stabilimenti: nella prima si ha un’acqua bicarbonata-sodica, rara in Italia, ed un fango efficace, nella seconda due sorgenti, di cui la più nota e pregevole è la salso-jodica del sig. A. Conti, che sogna sempre di elevare un grandioso edificio di cura al posto del suo attuale piccolo, ma ottimo. Nulla si è fatto finora presso le acque di Bertinoro (Forlí), esportate con successo, nè per quelle trascurate affatto di Brisighella.
Nella gentile Toscana primeggiano, degne rivali di Recoaro in Italia, le perfette Stazioni balneari di Lucca e Montecatini, ove concorrono in grandissimo numero forestieri d’ogni paese: Il clima è caldo in estate nella seconda, più fresco nella prima, giacente nella deliziosa valle della Lima. Nulla manca in entrambe di ciò che costituisce un centro alla moda: parecchi stabilimenti perfetti, Hotels di 1º ordine, alberghi secondarii, pensioni, ville mobigliate, Casino, servizi di ogni culto, divertimenti svariati, ecc. Ai Bagni di Lucca, si fa la cura di numerose e svariatissime acque, di cui parecchie termali: a Montecatini pure quella delle non poche ed assai diffuse termali-saline; vicino ad essa trovasi la curiosa grotta di Monsummano piena di caldi vapori, un tepidarium naturale, che opera numerose guarigioni senza che sia nota la vera causa. Analoghi ai predetti per doti naturali e bontà d’organizzazione sono i Bagni di S. Giuliano (Pisa) ed in via di continuo progresso trovansi le già buone stazioni di Arezzo (ferruginosa bicarbonata alcalina), Casciana presso Pisa, Chianciano (Siena, solfate calciche e sodiche), Morbo (Pisa, solfo ferruginosa calda), Rapolano (Siena, varie termali ed una salino-alcalina) e cosí via. La Toscana tiene il primo posto in Italia per numero di acque minerali, contandone quasi 300.
Nell’elevata e fresca Umbria godono meritato favore pel clima salutare e belli stabilimenti Città di Castello (bicarbonato sodica e calcica) e Nocera Umbra (ferruginosa): di glande efficacia è l’Acqua Santa presso Ascoli Piceno (solfo-clorurata termale), fornita di una buona casa. Osta al progresso delle non poche stazioni del Lazio la temuta malaria, che rende improduttive molte preziose fonti. A Ferentino sono sorti da poco un restaurant ed uno stabilimento assai puliti; anche a Viterbo, già celebrato per le terme Caje, e le sorgenti so!furee caldissime (fra cui il Bullicame citato nell’Inferno di Dante) ne ha da poco uno appropriato, ma il clima è malsano, il soggiorno incomodo; peggio avviene alle acque di Vicarello presso il Lago di Bracciano.
Dove si può nutrir speranza di far rivivere la prosperità dei tempi Romani è alle famose Acquae Albulae di Tivoli, già testimoni degli splendori di Adriano, dei quali avanzano imponenti ruderi. Oggi la malaria vi fu bandita con lavori idraulici e piantagioni e presso quelle sorgenti, o piuttosto quel vero fiume di acque solfuro-calciche fredde, le più copiose d’Europa (260 milioni di litri al dì, 30 volte più che ad Ais-les-Bains), sorse e vien completandosi uno dei più vasti e sontuosi complessi d’edifici balneari che esistano, grazie alla coraggiosa iniziativa dell’ingegnere F. Anderloni. Tutti ricorderanno il bellissimo e completo