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AMOR DISARMATO


POEMETTO


di


MODESTA POZZO DE’ SORZI


veneziana


     Dal ben composto, e splendido suo Tempio
Di dorici archi, e di dorati fregi
Mosso era Amor, superbo in vista, ed empio,
Onusto, e altier d’almi trionfi egregi;
5Poichè nel ciel più non trovava esempio,
Che cedea Giove a’ suoi più rari pregi,
Con maggior facilità prese speranza,
Che alla sua qui cedesse ogni possanza.

     Sparse, e spiegò le ventilanti penne,
10E scese, e venne a innamorar la terra,
E com’era il desio l’effetto ottenne,
Con dolce interna, e faticosa guerra;
Ogni cosa creata amar convenne,
Gli uomini, gl’animai, l’acqua, la terra:
15E mentre vince Amor queste, e quell’alme,
Orna il bel tempio suo d’illustri palme.