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Pagina:Andreas e I fati degli Apostoli.djvu/131

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Erode lo privò della vita,
1325egli sopraffece in battaglia il re dei Giudei,
gli tolse il regno, e lo commise alla croce,
cosicchè egli sul patibolo emise lo spirito.
Così io ora ordino ai miei figli,
gloriosi vassalli, di umiliare te
1330ed i tuoi discepoli in guerra. Fate che punta di lancia,
freccia tinta di veleno, trafiggano[1]
il cuore del condannato; andate arditamente,
sì che voi prostrate il vanto del guerriero’.
      Feroci eran essi, s’avventarono tosto
1335con avidi artigli[2]; Iddio lo difese,
sicuro pilota, col suo forte potere.
Dopo che essi ebbero riconosciuta la croce di Gesù
sul suo viso, il glorioso segno,
furono spauriti nell’assalto,
1340spaventati, atterriti, e si diedero alla fuga.
Incominciò di nuovo come prima l’antico avversario,
il prigioniero dell’inferno, a cantare un canto di dolore:
‘Come accadde a voi così valorosi, o miei guerrieri,

  1. ↑ 1331 trafiggano: in gedúfan — ‘si profondino dentro’.
  2. ↑ 1335 artigli: grápum. — V. n. al v. 951.
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