Pagina:Angeli - Roma, parte I - Serie Italia Artistica, Bergamo, 1908.djvu/123

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ROMA 113


come si vede nel disegno tramandatoci dal Du Pérac, che nel secolo XVI ebbe la ventura di vederlo ancora in buono stato.

Ma il terribile papa marchigiano, che fu forse con Ercole d’Este uno dei primi ideatori delle grandi città moderne, solcate da larghe vie in linea retta, passò nella storia per essere uno dei più grandi distruttori di antichi edifici che ricordi Avanzi dello stadio - la tribuna imperiale. (Fot. Alinari). l’umanità. Così come è oggi il palazzo di Settimio Severo apparisce come una costruzione colossale, prospicente sul Circo Massimo e dai cui balconi doveva essere possibile vedere le corse e i giuochi nell’Ippodromo. Esso doveva avere le sue terme, i suoi triclinî, i suoi porticati e i suoi cortili, se bene sia difficile ricostruirne esattamente il piano primitivo. Esso dovette anche comunicare, per mezzo di un edificio grandioso decorato da un’abside immensa, nel grande Stadio privato, dove potevano


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