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244 la lontananza




Sebastiano invece era lassù, nella vecchia chiesa ridotta a casamento, sull’orlo del bosco d’elci e di cerri, ove una schiera di carbonai continentali riduceva in carbone gli avanzi degli alberi scorzati.

Da tre mesi Sebastiano non si era mosso di là.

Il salto pigliava il nome della vecchia chiesa di S. Giacomo che Paolo Velèna aveva acquistato insieme ai boschi.

Il paesaggio era malinconico e solenne; un vastissimo altipiano incolto, chiuso da linee di boschi che l’inverno aveva resi neri e tristi.

La chiesa era stata comprata da Paolo in uno stato di completa rovina, senza tetto, invasa dai roveti e dall’edera. Ma l’interno, preservato dalla grossa volta, si conservava ancora bene; quindi Paolo aveva speso poco per rifare il tetto di tegole, e suddividere l’unica lunga navata in quattro ampie stanze.