Pagina:Anime oneste.djvu/64

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50 la vita in famiglia

giunse il colmo. Nella calca enorme passava un fremito di contentezza invece che di dolore. Tutti si pigiavano, chiacchieravano, ridevano, i signori e gli ufficiali si frammischiavano alle signore, e poche anime certo ascoltavano la lugubre voce del predicatore.

Anna era devota e tutto questo l’urtava e l’addolorava. Composta nel suo vestito nuovo, in guanti, con una gala di crespo al collo, stava quieta, procurando di ascoltare le prediche o di leggere i salmi nel suo grosso libro di preghiere.

Era giunta ad aver un certo dominio su Caterina; la faceva sedere presso di sè e le ingiungeva di star raccolta, minacciandola altrimenti di accusarla a Sebastiano. Caterina guardava con invidia i bimbi che correvano per la chiesa, ma stava zitta e ferma.

Nella settimana santa andarono a confessarsi, e Anna, che aveva fatta la prima comunione, si comunicò. Fece la confessione anche Antonino che andò dentro al confessionario e che si accusò, fra le altre cose, di aver ammazzato tre lucertole e sotterrato un grillo vivo.