Pagina:Annalena Bilsini.djvu/123

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egli era un bellissimo giovine: egli però disse solo un ohè di saluto e non smise di guardare dall’alto in basso e dal basso in alto i suoi pali che in quel momento erano la sola cosa che per lui esistesse al mondo.

— È proprio bravo, — disse la madre, riprendendo a camminare; — ed ecco gli altri.

Bardo e Giovanni vangavano l’altro campo per una seconda semina di patate: e già una cesta di queste, tagliate germoglio per germoglio, era lì pronta. Anche Giovanni non si fermò nel vedere le donne, mentre Bardo abbandonò subito il piede sul ferro della vanga ficcata per terra ed appoggiò il gomito all’estremità del manico. Il solito sorriso malizioso che cercava di nascondersi fra le labbra accolse l’apparizione di Gina.

— Oh, già le lucertole vanno in giro? Ed anche i lucertoloni; — aggiunse: — dov’è andato quel poltronaccio di Baldo, che ancora non si vede?

Baldo era andato per certe commissioni in paese e, si capisce, ne profittava. La madre osservò:

— Oh, va là, tu e lui non vi lasciate scappare le occasioni per scansare la fatica.

E riprese a camminare, appunto per evitare che egli lasciasse oltre la vanga inu-