Pagina:Annalena Bilsini.djvu/124

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tilmente piantata in terra. Riprese a parlare con Gina.

— Baldo sarà andato dal prete, da questo famoso nuovo parroco che, dicono, fa miracoli e incanta la gente coi suoi sermoni: anche a Baldo è venuta la mania religiosa; tu lo hai veduto; si fa di continuo il segno della croce, tiene gli occhi bassi, e brontola se sente parlare in malo modo. Questo non mi dispiace, ma non vorrei che egli perdesse il tempo in vane preghiere, perchè, secondo me, la vera religione è il lavoro.

Gina ascoltava di nuovo distratta, ma in diverso modo di prima: pensava al prete e già lo vedeva con un’aureola di santo.

— Questo prevosto, però, — disse finalmente, con la sua voce esile e dolce che si sperdeva nell’aria come un profumo, — i miracoli pare li faccia davvero. Ha risanato il bambino dei Fantini. Lo ha raccontato Pinôn.

— Ma Pinôn ha pure detto che il bambino era strozzato dai vermi e non voleva prendere la medicina. Il prevosto lo ha convinto a prenderla.

— Eppure io voglio andare a sentirlo.

Annalena non rispose, ma intese il pensiero di Gina che si comunicò pure a lei: