Pagina:Annalena Bilsini.djvu/152

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Quando egli ripeteva queste cose in famiglia, tutti lo prendevano in giro: quindi il contegno di Lia, che dopo il primo scatto di riso, s’era irrigidita e tesa come nell’ascoltare un prete che parla dall’altare, gli faceva piacere. Tuttavia si rifece umile anche lui.

— Tu, del resto, tutte queste cose le avrai lette nella Bibbia o anche nel libro della messa. Non ce l’hai il libro della messa?

— Ce l’ho, ma non lo leggo.

Egli la guardò con gli occhi grandi spalancati.

— E a messa ci vai?

Con l’indice, a testa bassa, ella fece segno di no.

— Ma le preghiere, le sai?

— So il pater nostro, l’avemaria e basta.

— Neppure il credo?

— Neppure.

— E allora, come va che vuoi farti monaca?

Il piccolo viso barbarico di Lia si atteggiò ancora a un disgusto profondo: e l’anima sua parve ricaduta nell’ombra.

— Così. Perchè sono stanca di vivere e di soffrire.

— Lia! Perchè parli cosi? Quanti anni hai?