Pagina:Annalena Bilsini.djvu/34

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si sottrae al lavoro è doppiamente maledetto dal Signore Iddio. (Ogni volta che nominava il Signore, il vecchio si faceva un piccolo e rapido segno di croce con la mano sinistra.) Or dunque, come dicevo, la terra intorno mancava; e si dava un bel da fare, la madre nostra, per tirare avanti la baracca; cominciavano a mancare pure i viveri; finchè un bel giorno lo zio Alessandro annunziò il suo ritorno. Egli aveva fatto per otto anni il servizio militare coi tedeschi, e vi dico io che se di botte ne aveva preso più da loro che dai fratelli, pure da loro aveva imparato a dominare sè stesso e gli altri. Il suo cuore tuttavia rimaneva generoso; tanto che egli arrivò a casa con una ragazzina da lui trovata sperduta a mendicare lungo le strade prima del confine, poichè era tornato a piedi, e questi piedi, quando arrivò, mi ricordo, li aveva gonfi e scorticati. I primi giorni dopo il suo arrivo furono lieti: tutti si andava d’accordo; anzi i fratelli avevano soggezione di lui ed ascoltavano i suoi racconti come voi adesso quelli del povero zio Dionisio. La ragazzina fu accolta bene: uno di più, uno di meno, nella nostra tavola, sebbene in ristrettezze, il posto per gli ospiti c’era sempre.

Era una biondina anche lei, bellina,