Pagina:Annalena Bilsini.djvu/59

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— Adesso,— mormorò Bardo, di sotto il guanciale. Ella però sapeva che quell’adesso significava: uscite fuor della camera, mamma e noi dormiremo ancora per una mezz’oretta: — quindi tolse anche il guanciale e disse con voce forte!

— Su, su, è tardi.

E non ebbe pace finchè i due pigroni, uno per parte del letto, nudi e pallidi, ancora ad occhi chiusi, non cominciarono sbadigliando e facendo smorfie a grattarsi le spalle, e poi a vestirsi, angosciati come se andassero verso la morte.

Anchc lo zio, nell’altra camera, si era svegliato e non intendeva di starsene a letto: bene o male s’infilò da sè e si abbottonò i pantaloni e si mise le grosse calze di cotone: per il resto fu amorosamente aiutato da Giovanni, sulla cui tiepida testa egli, come sempre, posava la mano, quasi in atto di benedizione.

— Va là, Giovannòn, ti lascerò i miei milioni.

Giovanni sorrise, come se la promessa avesse fondamento: poichè del resto sapeva che il vecchio gli avrebbe lasciato l’eredità del suo buon senso, della sua onestà e dell’amore al lavoro.

Furono loro due i primi a scendere nella