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76 fiore di virtù.

Alessandro dice: Meglio è la nobile morte che la vile signoria. Nelle Storie di Roma si legge che un medico d’uno che avea nome Pirro, ch’era nimico de’ Romani, mandò agli Senatori, che s’eglino gli volessono dare certa quantità di danari, egli attossicherebbe Pirro; e gli Senatori rispuosono di no; poich’eglino non dilettavano in cose vili; e ch’egli il volevano vincere per arme e non per tradimento. E incontanente mandarono ambasciadori a Pirro, dicendo che si guardasse dal suo medico.

CAPITOLO XXVI.

Della vanagloria appropriata al paone.

Vanagloria si è contrario vizio della virtù della magnanimità; e si è di tre modi, secondo che dice Persio: lo primo si appella propiamente vanagloria, ch’è quando la persona vuole mostrare tutte le grandezze sue per volersi far lodare più che non si conviene; chè il volere essere lodato del bene oprare non è vizio, siccome pruova Fra Tommaso. E Salomone dice: Meglio è la buona nominanza che le grandi ricchezze. Il secondo si è vantazione d’alcuna cosa. Il terzo si è a volere mostrare quello che l’uomo è, e più ch’egli non ha in sè; e questo si chiama ipocrisia. E puossi assimigliare il vizio della vanagloria al paone, ch’è tutto pieno di vanagloria, che ogni suo diletto è in guardarsi le sue penne, e poi in fare la rota per