Pagina:Antichi monumenti di Siracusa.djvu/29

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vincia de' Romani, e l'altra parte, chiamata Sicilia, resta sotto Siracusa. Ierone regna anni 54., e muore d'anni 90. Nel dritto delle sue medaglie si vede Nettuno, e il tridente in mezzo ai delfini nel rovescio. Pubblicò Ierone un Codice agrario per le nostre campagne.

215.

Ieronimo, ultimo re, nipote d’Ierone II., succede alla monarchia. Finisce questo tiranno dopo anno uno, e mezzo circa i suoi giorni con una crudelissima morte, nell’atto che i Sicelioti tutti aveano acconsentito, dargli la corona di tutta l'Isola. Nel dritto delle sue medaglie si osserva la di lui immagine, cinta in fronte da una fascia, e nel rovescio il fulmine. Andronodoro indi aspira alla tirannide di Siracusa. Sosis, e Teodoro, che furono i cospiratori contro l'estinto Ieronimo, impediscono i di lui attentati. Andronodoro frattanto s’impadronisce d’Ortigia. Finalmente s’istituisce il governo democratico. Non ostante ciò nascon de’ civili tumulti per causa di Demarata, prima figlia del re Ierone II., donna molto ambiziosa, moglie di Andronodoro, uomo di cabala, ed egoista, che cerca far ristabilir la monarchia, e rendersi tiranno. Si cospira intanto contro il Senato, e i Romani. Oltre gli accennati re, e tiranni di Siracusa ve ne furon degli altri, de' quali ne ignoriamo i nomi,